di Aisha Harrison
La premier e la sorella Ariana sul caso del sito Phica.eu, “Violata la dignità, rovinate vite. È ora di reagire, educare e punire”
La premier Giorgia Meloni e sua sorella Arianna hanno espresso profonda indignazione per quanto accaduto sul sito Phica.eu, una piattaforma dove venivano pubblicate foto di donne ignare accompagnate da commenti sessisti e volgari. Un episodio che ha scatenato reazioni trasversali nella politica e nella società civile e che ha colpito anche loro personalmente. Parlando con il Corriere della Sera, Giorgia Meloni ha definito “disgustoso” quanto accaduto e ha lanciato un appello alla denuncia e alla reazione: “È un diritto, un dovere, una necessità”. Ha inoltre sottolineato come la diffusione non consensuale di contenuti privati sia un reato e debba essere punita con la massima severità: «Confido nelle autorità competenti perché i responsabili vengano sanzionati senza sconti».
Arianna Meloni ha denunciato il clima tossico generato dalla “società del click”, dove il voyeurismo online e la violazione della privacy rovinano vite e sminuiscono i successi ottenuti dalle donne nella società: “Si entra nel privato, si guarda dal buco della serratura, si rovinano vite e si sminuiscono le conquiste vere”. .Entrambe hanno sottolineato la necessità di rafforzare l’educazione digitale e la consapevolezza nell’uso degli strumenti online. Giorgia Meloni ha concluso con un appello alla responsabilità personale e collettiva:”Educazione, azione, reazione, denuncia: sono queste le migliori difese per tutelare noi stessi e chi ci è vicino».
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L’articolo Meloni contro la deriva sessista online: “Serve denunciare, nessuno sconto ai responsabili” proviene da Associated Medias.

