di Velia Iacovino

Mentre Mosca rivendica di voler fermare il conflitto e accusa Kiev di averlo iniziato nel 2014, i colloqui di pace restano bloccati. Kiev denuncia provocazioni da parte della Bielorussia e l’escalation continua nel Donetsk, dove le forze russe avanzano.

ucrainaMentre i combattimenti sul campo continuano, i negoziati tra Russia e Ucraina sembrano sempre più lontani da una svolta concreta. Le ultime dichiarazioni rilasciate da Mosca e Kiev mostrano un irrigidimento delle rispettive posizioni, con reciproche accuse di scarsa volontà politica e di manipolazioni strategiche.”La Russia sta facendo tutto il possibile per fermare la guerra”, ha sottolineato il presidente Vladimir Putin, durante un incontro con i lavoratori dell’industria nucleare russa, ricordando che il conflitto non è iniziato nel 2022 e non è stata Mosca a farlo, “bensì nel 2014, con l’offensiva militare ucraina contro la popolazione del Donbass”.

Non mancano poi le tensioni regionali: Kiev ha messo in guardia la Bielorussia in vista delle esercitazioni militari congiunte con la Russia previste nell’ambito dell’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (CSTO). In una nota ufficiale riportata da Ukrainska Pravda, il ministero degli Esteri ucraino ha invitato Minsk alla prudenza: “Vi consigliamo di restare, di non avvicinarvi ai confini e di non provocare le Forze di difesa dell’Ucraina.” Le esercitazioni – denominate Interaction-2025, Search-2025, Echelon-2025 e West-2025 – vengono percepite da Kiev come un potenziale strumento di destabilizzazione.

Intanto sul campo continuano gli scontri. Mosca ha annunciato l’abbattimento di sette droni ucraini durante la notte, mentre prosegue l’avanzata russa nella regione di Donetsk. Secondo l’agenzia Tass, le forze armate russe avrebbero conquistato la parte occidentale della città di Konstantinovka, nel distretto di Kramatorsk.

 

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