di Velia Iacovino

Tutto lascia pensare a un problema non muscolare. Il campione aveva già accusato fastidi il giorno precedente e, secondo indiscrezioni, potrebbe trattarsi di un’intossicazione alimentare o di un virus intestinale o di un colpo di aria condizionata

La finale del Masters 1000 di Cincinnati tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, annunciata come lo scontro tra i due predestinati del tennis mondiale, si è trasformata in un incubo durato appena 23 minuti. Il tanto atteso confronto tra il numero 1 e il numero 2 del mondo è stato infatti interrotto sul punteggio di 5-0 per lo spagnolo, a causa del ritiro del tennista italiano per un malessere fisico improvviso ma già presente nei giorni precedenti.

La giornata doveva essere una festa, un preludio spettacolare agli US Open, ma si è trasformata in una scena surreale: da una parte il solito Alcaraz elettrico e dominante, dall’altra un Sinner irriconoscibile, pallido, scarico, quasi l’ombra di sé stesso. Il match parte con un break a zero per lo spagnolo, che poi sale 2-0 grazie a una serie di errori insoliti dell’azzurro, apparso subito fuori fase. Sinner fatica a trovare il ritmo, sbaglia molto col rovescio e si tocca il costato sul lato sinistro, segno di un dolore interno che ne compromette i movimenti.

Dopo appena undici minuti, Jannik riesce a conquistare il primo punto sul proprio servizio, ma è solo un’illusione. Alcaraz infila altri due break consecutivi e vola sul 5-0, mentre dall’altra parte del campo Sinner appare sempre più in difficoltà: spento, passivo, sfinito. Chiama il fisioterapista durante il cambio campo, poi, con voce rotta e un’espressione affranta, sussurra: «Scusatemi, non ce la faccio. Mi sento troppo male, non riesco a muovermi». E si ritira.

Un ritiro che segna un momento inedito nella carriera dell’altoatesino: mai prima d’ora aveva lasciato una finale, mai contro il rivale numero uno della sua generazione. Alcaraz, colpito, gli va subito incontro per abbracciarlo e consolarlo. Poi scrive sulla telecamera: “Sorry Jannik”, chiedendo anche scusa al pubblico per un epilogo tanto improvviso quanto doloroso. “Non avrei mai voluto vincere così – ha detto – ma so che Jannik tornerà più forte. È un campione vero”.

Le cause del malore non sono state chiarite ufficialmente, ma tutto lascia pensare a un problema non muscolare. Sinner aveva già accusato fastidi il giorno precedente e, secondo indiscrezioni, potrebbe trattarsi di un’intossicazione alimentare o di un virus intestinale. Alcuni dettagli alimentano questa ipotesi: in occasione del suo compleanno, festeggiato il 16 agosto, Jannik è stato visto mangiare una fragola su una torta di crema e panna offerta dagli organizzatori, e ha partecipato a un brindisi. Un minimo errore nel regime alimentare o anche un colpo d’aria condizionata – molto comune negli ambienti statunitensi – può bastare a mettere fuori uso anche un atleta di altissimo livello.

“Sono entrato in campo solo per i tifosi, ma da domenica non mi sentivo bene. Speravo di migliorare nella notte, invece sono peggiorato. Mi dispiace per tutti, per Carlos e per questa partitina troppo breve”, ha dichiarato Jannik con difficoltà durante la premiazione. Poi ha ringraziato il suo team e il pubblico, promettendo di tornare il prossimo anno in condizioni migliori.

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L’articolo Cincinnati, l’amaro ritiro di Sinner dopo 23 minuti contro Alcaraz. Mistero sul malore del tennista proviene da Associated Medias.