di Redazione
L’ex presidente conferma di aver parlato con Zelensky e di avergli detto: “La Russia è una potenza molto grande, devi chiudere la questione”
C’è una “grande cosa” che ha impedito l’accordo tra Donald Trump e Vladimir Putin. Ma l’ex presidente americano – protagonista di un lungo colloquio con l’omologo russo in Alaska – non ha voluto rivelarla. “Non voglio dire io cosa, anche se lo scopriranno”, ha detto nel corso di una lunga intervista con Sean Hannity su Fox News. Eppure, in conferenza stampa poche ore prima, aveva parlato solo di “alcune piccole cose” ancora da chiarire. La discrepanza non è passata inosservata, così come il silenzio sulle vere ragioni che hanno impedito un cessate il fuoco immediato.
Trump ha anche confermato che dopo il summit ha chiamato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, invitandolo apertamente a fare la sua parte. “Dobbiamo raggiungere un accordo. Guarda, la Russia è una potenza molto grande e l’Ucraina no. Sono grandi soldati”, gli avrebbe detto. Non ha però voluto svelare la risposta di Zelensky, limitandosi a spiegare che si è limitato a spiegare che si è trattato di un consiglio, non di una pressione diretta. “Non è affatto un trattato chiuso. L’Ucraina deve essere d’accordo. Il presidente Zelensky deve essere d’accordo. La Nato deve essere d’accordo. Ora spetta davvero a loro portare a termine la questione”, ha sottolineato Trump.
Prima dell’incontro, Trump aveva minacciato sanzioni secondarie, anche contro Paesi come la Cina, per chi continuasse ad acquistare petrolio russo. Ma dopo il faccia a faccia con Putin, ha congelato la linea dura: “Forse dovrò pensarci fra due o tre settimane, ma oggi non è necessario”, ha detto. Mosca, intanto, guadagna tempo. Nessuna pressione immediata, nessuna misura restrittiva nuova. Nel bilancio personale di Trump, il vertice con Putin è stato un successo pieno: “Siamo andati molto d’accordo su tutto. All’incontro dò un 10 su 10”, ha detto. E se ha descritto il leader del Cremlino come “molto sincero”, non ha mancato di lanciare una frecciata all’Europa: “Le nazioni europee – ha detto- devono alleggerire un po’ la loro posizione. Ma la decisione spetta a Zelensky”. Trump ha anche annunciato la possibilità di un incontro trilaterale tra lui, Putin e Zelensky: “Sarà organizzato molto presto. Forse già la prossima settimana. Entrambi vogliono che ci sia anche io, e io ci sarò”, ha dichiarato con sicurezza. Alla domanda se la pace possa arrivare presto, Trump si è mostrato ottimista: “Sì, in tempi abbastanza brevi”, ha detto, anche se ha riconosciuto che risolvere il conflitto si sta rivelando più difficile del previsto.
Alla domanda du Hannity sull’ipotesi di uno scambio territoriale in cambio di garanzie di sicurezza per Kiev (ma fuori dalla Nato), Trump ha risposto con tono accomodante: “Abbiamo concordato su molto”, lasciando intendere che i colloqui con Putin hanno prodotto una bozza d’intesa parziale, seppur non definitiva.
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L’articolo Trump dopo il vertice a Fox ha svelato: “Una grande cosa ha impedito l’accordo”. Ed è mistero proviene da Associated Medias.

