di Redazione
È il sedicesimo primo cittadino del CHP finito in carcere da marzo. Oltre 500 gli arresti legati a presunte frodi municipali. L’opposizione denuncia una repressione politica in vista delle presidenziali del 2028.
Nuova ondata di arresti in Turchia: il sindaco di Beyoglu, Inan Guney, e altri 40 esponenti del Chp (Partito Popolare Repubblicano) sono stati fermati con l’accusa di corruzione. A riferirlo è l’emittente statale Trt Haber. Guney è il sedicesimo sindaco dell’opposizione finito in carcere da marzo, quando fu arrestato Ekrem Imamoglu, sindaco di Istanbul e principale sfidante di Recep Tayyip Erdogan. Da allora, oltre 500 persone sono state coinvolte in un’ampia inchiesta su presunte frodi legate alle aziende municipalizzate della capitale economica del Paese.
Il Chp respinge le accuse, denunciando una strategia mirata a eliminare l’opposizione in vista delle presidenziali del 2028. Per molti osservatori si tratta di una repressione mascherata da giustizia, mentre il governo ribadisce l’indipendenza della magistratura.L’arresto di Imamoglu ha già scatenato le proteste più imponenti degli ultimi dieci anni, con decine di migliaia di cittadini in piazza a difesa della democrazia. In un clima politico sempre più teso, la battaglia per il futuro della Turchia si gioca anche — e soprattutto — nei tribunali.
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L’articolo Turchia, arrestato il sindaco di Beyoglu: stretta sull’opposizione proviene da Associated Medias.

