di Aisha Harrison

Ondate di calore, incendi e prezzi in aumento spingono sempre più viaggiatori verso destinazioni meno note e periodi alternativi. In crescita il “coolcationing” e le partenze a settembre, mentre Spagna, Francia e Regno Unito guidano le preferenze degli italiani.

Le vacanze degli italiani stanno cambiando rotta. Le ondate di calore, sempre più frequenti e violente, unite al rischio crescente di incendi – come quelli che hanno colpito recentemente Sardegna, Spagna e Albania – stanno spingendo molti viaggiatori a rivedere le proprie scelte. E non è solo il clima a influenzare la scelta: anche il sovraffollamento delle mete turistiche più classiche sta diventando un deterrente. Così, prende forma una nuova geografia del turismo, fatta di periodi alternativi, destinazioni meno note e opzioni più consapevoli.Lo conferma una recente indagine della European Travel Commission (ETC), condotta su 6.001 persone in 10 paesi europei (tra cui l’Italia). Secondo quanto risulta dallo studio il 55% degli intervistati preferisce destinazioni meno affollate per le proprie vacanze. È un dato in netta crescita, e riflette un bisogno sempre più diffuso di relax vero, lontano da code e assembramenti.Il timore per la troppa folla è passato, nell’ultimo anno, dal settimo al terzo posto tra le principali preoccupazioni dei viaggiatori, preceduto solo dall’aumento dei costi dovuti all’inflazione (1° posto) e dalla propria situazione finanziaria (2° posto).

Settembre, il mese che conquista

Anche il calendario delle vacanze cambia. Luglio e agosto restano i mesi centrali, ma cresce l’interesse per settembre. Il 22% dei viaggiatori ha pianificato la propria vacanza nel primo mese d’autunno: una scelta in aumento rispetto al 2024. Si afferma così la tendenza del “coolcationing” – una fusione tra “cool” (fresco) e “vacationing” (vacanze) – che indica la preferenza per periodi meno caldi e più vivibili, sia in termini climatici sia economici. Infatti, settembre non solo garantisce temperature più miti, ma anche un miglior rapporto qualità-prezzo su alloggi e trasporti.

Vacanze più corte, ma con più budget

Guardando alle intenzioni di viaggio degli italiani, emerge un quadro misto: da una parte, cala la voglia di partire (76%, in calo di 4 punti percentuali rispetto al 2024), dall’altra cresce il budget medio a disposizione. Il 26% prevede di spendere tra 1.500 e 2.000 euro, contro il 18% dello scorso anno. Cambia anche la durata delle vacanze: si accorciano i soggiorni, con il 46% che sceglie viaggi di 4-6 giorni (+3% rispetto al 2024), segno di una maggiore attenzione a costi e tempo.

Le mete preferite: Spagna in testa, bene Francia e UK

A guidare le preferenze degli italiani per l’estate 2025 è la Spagna, scelta dal 17% degli intervistati, in crescita del 5% rispetto all’anno precedente. Complice un’offerta turistica varia e una buona accessibilità, la penisola iberica si conferma destinazione top. A seguire, Francia e Regno Unito completano il podio delle mete europee più amate, mentre si fa largo un maggiore interesse per destinazioni meno note, anche all’interno dello stesso territorio nazionale, come borghi di montagna, colline interne e coste meno battute.

 

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