di Aisha Harrison

Alla vigilia del vertice in Alaska, il leader del Cremlino riconosce gli sforzi di Trump per fermare la guerra in Ucraina. Zelensky: «Serve pressione su Mosca per una diplomazia autentica». Scambio di prigionieri tra Russia e Kiev.

 

VLADIMIR PUTIN PRESIDENTE RUSSIA

Vladimir Putin apre uno spiraglio nel gelo delle relazioni internazionali, alla vigilia di uno dei vertici più attesi degli ultimi mesi, quello di domani in Alaska. Parlando oggi a Mosca durante una riunione con i massimi vertici del governo, il leader del Cremlino ha sottolineato che “l’amministrazione Trump sta facendo sforzi efficaci per porre fine alle ostilità in Ucraina”, ma anche rimarcato che cruciale sarà per l’esito del colloqui la questione del controllo degli armamenti atomici. “Una pace verrà raggiunta se Russia e Stati Uniti riusciranno ad arrivare a un accordo sul nucleare”, ha detto Putin, secondo quanto riportato dall’agenzia Ria Novosti, lasciando intendere che la strada per una soluzione diplomatica non può prescindere da una ridefinizione dell’ equilibrio strategico tra le due superpotenze.

Dagli Stati Uniti, intanto la Casa Bianca ha ribadito di voler mantenere alta la pressione su Mosca. La portavoce Karoline Leavitt, intervistata da Fox News, ha affermato che Trump “ha molti strumenti a sua disposizione” per negoziare con Putin, “fra questi, le sanzioni”. Il messaggio è chiaro: la diplomazia sarà al centro del vertice, ma non verranno meno deterrenti economici e politici, qualora la Russia dovesse sottrarsi a impegni concreti.

Intanto, sul fronte ucraino, Mosca ha annunciato uno scambio di 84 prigionieri per parte con Kiev, mediato dagli Emirati Arabi Uniti. La notizia è stata confermata dal ministero della Difesa russo e rilanciata dalle agenzie Tass e Interfax. Sebbene lo scambio non rappresenti un cambio di rotta nel conflitto, segnala comunque una possibile apertura a nuove trattative.

Anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è mosso in vista del vertice in Alaska. In un post sui social, ha definito “produttivo” l’incontro avuto ieri a Downing Street con il primo ministro britannico Keir Starmer, con cui ha discusso in dettaglio le garanzie di sicurezza necessarie per una pace duratura. Zelensky ha sottolineato che tali garanzie possono diventare realtà solo “se gli Stati Uniti riusciranno a fare pressione sulla Russia affinché fermi le uccisioni e intraprenda una diplomazia autentica e concreta”.Zelensky ha inoltre rilanciato il tema degli investimenti nella produzione di droni e delle forniture militari.

 

 

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