di Aisha Harrison
L’obiettivo a cui si lavora è ridurre l’aliquota dal 35% al 33%, beneficiando circa il 40% degli italiani.
Agosto da record per i costi delle vacanze degli italiani: i pacchetti sono aumentati del 10%, portando la spesa media per famiglia a quasi 2.000 euro, con un +16% rispetto allo scorso anno. In un contesto di inflazione e caro-vita sempre più pesanti, il governo accelera per varare una manovra economica mirata a ridurre l’Irpef, con l’obiettivo di alleggerire il carico fiscale su circa il 40% degli italiani, il ceto medio, abbassando l’aliquota dal 35% al 33%. Il nodo centrale resta però trovare i circa 4 miliardi necessari a finanziare la misura, una sfida non da poco. Forza Italia spinge con forza sul dossier: secondo il responsabile economico Maurizio Casasco, la riduzione dell’Irpef potrebbe tradursi in un risparmio di circa 440 euro per i redditi fino a 50mila euro e fino a 1.440 euro per chi si colloca nella fascia superiore fino a 60mila euro. La copertura verrebbe garantita attraverso un mix di misure, tra cui un rafforzamento del recupero fiscale e un aumento dell’occupazione.
Dal canto suo, la Lega mantiene la linea della prudenza. Giancarlo Giorgetti insiste sull’obiettivo di portare il deficit sotto il 3% già nel 2026, per anticipare l’uscita dalla procedura d’infrazione europea. Tuttavia, non mancano richieste su altri fronti: il ministro della Salute Orazio Schillaci ha annunciato un aumento di due miliardi di euro per il settore sanitario, a fronte delle pressioni dell’opposizione, in particolare del Pd. L’agenda della manovra si allarga ulteriormente, con la necessità di stabilizzare l’Ires premiale, sbloccare fondi per mille nuovi agenti di polizia penitenziaria e sostenere la moda con un credito d’imposta da 250 milioni di euro. All’attenzione del governo anche l’estensione delle Zone Economiche Speciali a Umbria e Marche, già approvata in Consiglio dei ministri.
Non meno urgente è la revisione del tetto agli stipendi nella pubblica amministrazione, dopo la bocciatura da parte della Corte Costituzionale della soglia di 240mila euro introdotta nel 2014. Sul fronte previdenziale, la Lega spinge per il blocco dell’innalzamento dell’età pensionabile, con uno stanziamento iniziale di 200 milioni. Forza Italia, invece, chiede la detassazione degli straordinari e il rinnovo dei contratti pubblici. In Commissione Finanze al Senato il disegno di legge sulla manovra è ormai in fase avanzata e, con la ripresa dei lavori a settembre, si entrerà nella fase degli emendamenti. La Lega ha anche proposto di finanziare una nuova tranche di “pace fiscale” con un contributo straordinario delle banche, aprendo così nuovi spazi di manovra.
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