di Redazione

Trump e Putin verso il vertice, Zelensky ancora in bilico. Il vicepresidente Usa anticipa la linea di Washington  L’Europa si compatta: “La pace non può essere decisa senza Kiev”. Mosca attacca: “Volantino nazista”.

 

vance groenlandia

Le parole del vicepresidente americano JD Vance misurano il polso della situazione:”L’accordo alla fine non renderà felici né la Russia né l’Ucraina”. Intervistato da Fox News, Vance ha anticipato la linea di Donald Trump in vista del vertice del 15 agosto con Vladimir Putin in Alaska: una trattativa complessa, in cui – ha lasciato intendere – Washington potrebbe adottare una posizione pragmatica e scomoda per entrambe le parti in conflitto. Non solo: il numero due della Casa Bianca ha anche rivelato che Trump sta valutando sanzioni nei confronti della Cina per l’acquisto di petrolio russo, sottolineando però che “il caso di Pechino è più complesso rispetto a quello dell’India”.

Intanto le indiscrezioni sulla partecipazione del presidente ucraino al vertice si rincorrono. Il Washington Post riporta che Zelensky non è stato ancora ufficialmente invitato, anche se – secondo l’ambasciatore Usa alla Nato, Matthew Whitaker – la sua presenza è considerata “possibile”. Ma l’ipotesi di una pace negoziata fuori dal controllo ucraino preoccupa l’Europa. Nella notte, i leader di Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Polonia, Finlandia e la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen hanno firmato una dichiarazione congiunta: l’Ucraina deve essere parte attiva di qualsiasi trattativa. “La pace deve essere giusta e sostenibile”, si legge nel testo, “e non può arrivare imponendo soluzioni a Kiev”. Un documento accolto con favore da Zelensky ha accolto con favore il documento, ringraziando i leader per il sostegno. Anche la Svezia ha rinnovato il proprio appoggio, con il premier Kristersson che ha confermato l’impegno a fornire sostegno militare, umanitario e finanziario, anche nell’ambito della coalizione dei “Volenterosi”.

Le reazioni del Cremlino non si sono fatte attendere. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha definito la dichiarazione dei leader europei “un altro volantino nazista”, accusando Bruxelles di sostenere i “terroristi di Kiev”.   Nel dibattito si inserisce anche il premier slovacco Robert Fico, che in un video ha paragonato l’Ucraina all’“erba calpestata dagli elefanti”. Il riferimento è al proverbio africano: “Che gli elefanti combattano o si accoppino, l’erba soffre comunque”. Per Fico, Kiev pagherà il prezzo della strategia fallimentare dell’Occidente per indebolire Mosca. Durissima la replica ucraina: il ministero degli Esteri ha definito “deplorevole” l’uso di immagini offensive e folcloristiche, accusando Fico di mancare di rispetto anche al suo stesso popolo, che invece si è mostrato solidale con l’Ucraina.

 

 

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L’articolo Russia – Ucraina. Vance, “Nessuno sarà felice dell’accordo” proviene da Associated Medias.