di Emilia Morelli

L’Advertising Standards Authority britannica ha imposto a Zara di rimuovere due campagne pubblicitarie per modelle considerate eccessivamente magre. Il caso si aggiunge a recenti censure verso altri brand nel Regno Unito

zaraDue immagini promozionali di Zara sono state rimosse nel Regno Unito dopo che l’Advertising Standards Authority (Asa) ha ritenuto che le modelle ritratte apparissero “troppo magre” e in modo “non sano”. L’analisi dell’authority ha evidenziato criticità non solo nella corporatura delle modelle, ma anche nelle pose e nell’uso delle luci che, a suo giudizio, accentuavano l’impressione di eccessiva magrezza.

I dettagli della contestazione

Secondo quanto riportato dalla BBC, in uno degli scatti le ombre e l’acconciatura raccolta avrebbero reso il volto e il fisico di una modella “emaciati”, mentre l’abito bianco corto, unito a particolari giochi di luce, avrebbe enfatizzato gambe “visibilmente sottili” e proporzioni non armoniche. In un’altra immagine, la posa e la scollatura di una camicia avrebbero messo in risalto clavicole sporgenti, considerate dall’Asa un elemento centrale e problematico dell’annuncio.

La replica del marchio spagnolo

Zara ha immediatamente rimosso gli annunci dal sito e dall’app, pur respingendo le accuse di condotta scorretta. Il brand ha dichiarato che le immagini non erano state alterate se non per “lievi regolazioni di luce e colore” e che le modelle coinvolte godevano di buona salute, circostanza supportata da certificati medici rilasciati da specialisti in disturbi alimentari. L’azienda ha inoltre sottolineato di aver rispettato le linee guida contenute nel rapporto Fashioning a Healthy Future del 2007, frutto dell’inchiesta pubblica UK Model Health Inquiry.

Un trend di censure nel 2025

Il caso Zara si inserisce in una serie di interventi analoghi da parte dell’Asa. A luglio, un annuncio di Marks & Spencer era stato vietato per la magrezza “non in salute” della modella e per un paio di scarpe a punta giudicate capaci di accentuare la snellezza delle gambe. Anche Next ha ricevuto una reprimenda per una pubblicità di jeans “skinny” in cui le angolazioni della fotocamera avrebbero enfatizzato la silhouette della modella. In quel caso, l’azienda aveva difeso la scelta, sostenendo che il fisico fosse “sano e tonico”.

Pubblicità sotto controllo anche per altri motivi

Non solo la moda è finita sotto la lente dell’Asa. Sempre ieri, l’autorità britannica ha imposto il ritiro di una campagna della birra scozzese Brewdog, accusata di trasmettere il messaggio che l’alcol potesse essere un rimedio contro la noia, un contenuto ritenuto inappropriato e irresponsabile.

(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati

L’articolo Regno Unito, Zara costretta a ritirare pubblicità: modelle giudicate “troppo magre” dall’Asa proviene da Associated Medias.