di Corinna Pindaro

Il Cipess ha approvato il progetto definitivo del Ponte sullo Stretto. Salvini lo definisce un’opera storica e strategica. Lavori al via tra settembre e ottobre, conclusione prevista tra il 2032 e il 2033

ponte sullo strettoNel primo pomeriggio del 6 agosto 2025 è arrivata l’approvazione ufficiale per il progetto definitivo del Ponte sullo Stretto di Messina. L’annuncio, accolto con entusiasmo dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, è stato anticipato da una nota diffusa durante la riunione del Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile), alla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. L’infrastruttura, a lungo dibattuta, entra così in una fase cruciale.

Il ponte più lungo a campata unica nel mondo

Secondo Salvini, il futuro Ponte sarà un primato ingegneristico mondiale, con la campata unica più lunga mai costruita. Per il leader della Lega, si tratta di un’opera destinata a cambiare radicalmente lo scenario infrastrutturale del Sud Italia e a generare un impatto positivo a livello nazionale ed europeo. Dopo anni di studi e lavori preliminari, il progetto approvato rappresenta per il governo non un punto d’arrivo, ma un nuovo inizio.

Occupazione e sviluppo: attesi 120 mila posti di lavoro

Tra gli effetti più rilevanti promessi dal progetto c’è la creazione di 120 mila posti di lavoro annui. Salvini sottolinea come l’opera rappresenti un’opportunità concreta per ridurre il divario occupazionale nel Mezzogiorno, soprattutto per le giovani generazioni di ingegneri e tecnici in Sicilia e Calabria, due regioni con elevati livelli di disoccupazione giovanile. Il ponte sarà anche accompagnato da investimenti collaterali nel settore idrico e nelle infrastrutture locali.

Metropolitana dello Stretto e coinvolgimento nazionale

Il progetto non si limita alla costruzione del ponte. È prevista anche una metropolitana con tre fermate sul lato messinese, per collegare in modo efficiente studenti, pendolari e turisti. L’intervento non sarà circoscritto al Sud: secondo Salvini, le imprese coinvolte arriveranno anche da regioni come Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Lazio, garantendo una filiera nazionale. Tuttavia, la formazione professionale resterà concentrata nelle regioni meridionali.

Inizio lavori tra settembre e ottobre 2025

Per l’apertura dei cantieri, si attende ora il via libera della Corte dei Conti. L’obiettivo dichiarato è avviare i lavori tra fine settembre e inizio ottobre 2025. “L’estate finisce il 21 settembre”, ha ricordato con enfasi Salvini, lasciando intendere una partenza ormai imminente.

Completamento previsto tra il 2032 e il 2033

La previsione per il completamento del Ponte è fissata tra il 2032 e il 2033. Un arco temporale che Salvini paragona ad altri progetti ambiziosi del Paese, come la metro a Piazza Venezia a Roma o la tratta ferroviaria Torino-Lione. Il vicepremier si dice certo che l’opera diventerà un riferimento internazionale in campo ingegneristico, pur riconoscendo che in Italia non mancano critiche.

Polemiche e critiche: “Un’opera inutile e dispendiosa”

Non sono mancate le reazioni negative. L’opposizione ha espresso un forte dissenso: il deputato Anthony Barbagallo (PD) ha definito l’approvazione un “giorno triste”, sostenendo che il progetto rappresenta uno spreco di fondi pubblici e un’occasione mancata per affrontare i veri problemi del Sud. Anche il senatore M5S Pietro Lorefice ha criticato la scelta, evidenziando che mancano ancora oltre 17 miliardi per completare la linea AV Salerno-Reggio Calabria, mentre per il ponte si trovano subito i fondi. Duro anche il commento di Angelo Bonelli (AVS), che accusa il governo di voler realizzare “un’opera faraonica senza investimenti privati”, definendola propaganda cementizia.

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