di Mario Tosetti
Durante le celebrazioni per la strage di Bologna, la ministra Bernini critica il tono politico dell’evento. Dura la replica di Paolo Bolognesi, presidente uscente dell’associazione familiari vittime

“Il futuro del sud e del Mediterraneo”
Nella foto: Anna Maria Bernini (Napoli – 2024-05-04, Felice De Martino) p.s. la foto e’ utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e’ stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate
Le tensioni politiche si sono riaccese durante la cerimonia di commemorazione della strage di Bologna del 2 agosto. Anna Maria Bernini, ministra dell’Università e della Ricerca, ha duramente criticato l’evento, definendolo “un comiziaccio politico”. Le sue parole, pronunciate agli Stati generali del Mezzogiorno di Forza Italia a Reggio Calabria, hanno subito scatenato un acceso confronto con Paolo Bolognesi, presidente uscente dell’Associazione dei familiari delle vittime.
Secondo la ministra, la giornata commemorativa avrebbe perso il suo spirito originario, trasformandosi in un’occasione per lanciare attacchi politici rivolti a esponenti istituzionali, come il presidente del Consiglio e quello del Senato, e per affrontare temi come il decreto Sicurezza e la separazione delle carriere.
Una presenza silenziosa ma critica: “Non me ne sono andata per rispetto”
Bernini ha spiegato di aver valutato l’ipotesi di lasciare il palco durante gli interventi, ma di aver deciso di rimanere per rispetto delle vittime. “Mi sono chiesta se fosse il caso di andarmene, ma abbandonare la piazza avrebbe significato mancare di rispetto a chi è morto”, ha dichiarato. “Abbiamo onorato noi quelle vittime, anche per conto di chi, secondo me, non lo ha fatto nel modo giusto”.
La ministra ha aggiunto di aver vissuto una giornata difficile, segnata da tensioni, ma affrontata con dignità istituzionale: “Quando si rappresentano le istituzioni, bisogna esserlo fino in fondo”.
La replica di Bolognesi: “Parole assurde, il nostro è un percorso di giustizia”
Non ha tardato ad arrivare la risposta di Paolo Bolognesi, storico volto dell’associazione delle vittime, che ha definito “assurda” l’affermazione della ministra. A suo dire, l’intervento durante la cerimonia era mirato a fare chiarezza sul lungo cammino verso la verità giudiziaria, culminato nelle ultime sentenze definitive contro Gilberto Cavallini e Paolo Bellini.
“Non è un comizio quello che abbiamo fatto, ma un atto di giustizia e memoria”, ha ribadito Bolognesi. “Se il mio intervento è stato un comiziaccio, allora anche il presidente della Repubblica andrebbe contestato, dato che ha parlato apertamente di strage fascista. Noi non piangiamo, noi chiediamo giustizia”.
L’accusa ai vertici politici: “Riscrivere la storia è un’offesa alla verità”
Bolognesi ha poi accusato l’attuale governo, e in particolare la premier Giorgia Meloni, di non voler riconoscere la matrice neofascista dell’attentato del 1980, definendo questa reticenza una “volontà di riscrivere la storia”. Il discorso del 2 agosto, secondo lui, non ha mai inteso essere divisivo, ma solo affermare una verità storica e giudiziaria.
Ha infine invitato l’opinione pubblica a valutare autonomamente: “Chiediamo ai cittadini se quello a cui hanno assistito era un comizio o un atto di verità. E ricordiamo che i nostri discorsi vengono resi pubblici già dalla sera prima”.
Tra rispetto istituzionale e divergenze ideologiche
L’episodio ha mostrato ancora una volta quanto la memoria pubblica in Italia sia profondamente intrecciata con le dinamiche politiche attuali. Da un lato, l’esigenza di commemorare senza strumentalizzare. Dall’altro, il diritto – rivendicato da familiari e associazioni – di chiedere giustizia e verità storica, anche se questo significa chiamare in causa responsabilità politiche e culturali.
L’eco della polemica continua a rimbalzare tra piazze, social e dichiarazioni pubbliche, alimentando un dibattito acceso sulla gestione della memoria, del dolore e delle responsabilità passate.
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L’articolo Bernini contestata alla commemorazione del 2 agosto: scontro con Bolognesi sulle vittime della strage proviene da Associated Medias.

