di Mario Tosetti
Sergio Mattarella denuncia le stragi a Gaza e l’aggressione russa all’Ucraina. Accuse durissime a Israele: “Non si parli di errori. È disumano e sistematico”. Scontro anche in Parlamento sullo Stato palestinese
Durante l’incontro annuale con la stampa parlamentare al Quirinale, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha pronunciato uno dei suoi discorsi più duri. Di fronte a una sala gremita di giornalisti, direttori e cronisti, ha condannato senza mezzi termini l’operato di Israele nella Striscia di Gaza, definendolo “disumano” e “sconvolgente”. Il capo dello Stato ha messo in discussione la retorica dell’errore militare, parlando invece di “ostinazione a uccidere indiscriminatamente”.
L’accusa è netta: “Quando si colpiscono ambulanze, si uccidono medici, si bersagliano bambini in fila per l’acqua e persone affamate in cerca di cibo, non si può più parlare di errori. Si tratta di scelte ripetute, sistematiche e tragiche”. Emblematica per Mattarella è la storia del bambino accolto in Italia, sopravvissuto a un bombardamento che ha ucciso il padre e nove fratelli.
Libertà d’informazione negata: “Giornalisti martiri”
Nel suo intervento, Mattarella ha anche condannato il divieto di accesso dei cronisti a Gaza, dove oltre 200 operatori dell’informazione hanno perso la vita. Li ha definiti “martiri della libertà di stampa”. Ha poi messo in guardia contro l’antisemitismo in crescita in Europa, alimentato – secondo lui – anche dalla “stupidità” di certe posizioni, ma ha chiarito che ciò non può giustificare le azioni belliche di Israele.
Il fronte russo: “La Russia ha distrutto la pace europea”
Senza citare direttamente la lista di proscrizione stilata da Mosca – che lo vedrebbe tra i principali “russofobi” occidentali – Mattarella ha ribadito la sua totale condanna per l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Ha parlato di una “postura aggressiva angosciante”, che grava come un macigno sulle prospettive di pace per il continente e per le nuove generazioni. La Russia, ha detto, “resta un grande Paese”, ma oggi è guidata da una leadership “responsabile di gravi colpe davanti alla storia”.
Da Gaza all’Ucraina: il pericolo globale della deriva autoritaria
Mattarella ha denunciato una tendenza diffusa tra le potenze internazionali: “Oggi molti leader vogliono essere temuti, non stimati”. Ha evocato la proposta del presidente finlandese Niinistö di rinnovare la Conferenza di Helsinki del 1975 sulla sicurezza europea. Una proposta poi cancellata – di fatto – dall’invasione russa. “La Finlandia oggi è nella NATO”, ha ricordato, sottolineando come i Paesi baltici temano la stessa sorte dell’Ucraina.
Dazi e crisi globale: “Il protezionismo prepara nuove tensioni”
Parlando dei rischi di una nuova contrapposizione mondiale, il Capo dello Stato ha lanciato un monito contro la deriva economica isolazionista: “I dazi rischiano di aprire la strada a conflitti più duri”. Ha difeso con decisione le istituzioni multilaterali, come l’ONU e l’OMS, che secondo lui sono sempre più minacciate da “egoismi di potere”. Ha inoltre definito “sconcertante” la paralisi istituzionale della Rai, sollecitando una rapida soluzione sullo stallo legato alla presidenza.
Stato palestinese: scontro in Parlamento sulla posizione italiana
La questione del riconoscimento della Palestina come Stato autonomo è arrivata anche in Parlamento, dove si è consumato un confronto acceso tra governo e opposizioni. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha ribadito la linea dell’esecutivo: nessun riconoscimento per ora. “È prematuro – ha dichiarato – e rischia di essere controproducente. Prima serve il controllo effettivo del territorio da parte palestinese, senza la presenza di Hamas”.
Ha poi elencato gli sforzi dell’Italia in ambito umanitario: dall’invio di aiuti all’evacuazione di 150 bambini da Gaza, fino all’assistenza promessa a un milione di civili. Il governo, ha aggiunto, resta contrario alla rottura dei rapporti con Israele, temendo l’isolamento della sua società civile e una crescita dell’antisemitismo.
Le opposizioni attaccano: “Inerzia complice, voltate le spalle ai palestinesi”
Durissime le repliche di Alleanza Verdi e Sinistra e del Partito Democratico. Angelo Bonelli ha accusato l’esecutivo di ipocrisia: “Muoiono bambini e voi non prendete una posizione chiara”. Nicola Fratoianni ha denunciato l’impunità per le violenze dei coloni, parlando apertamente di “sterminio in corso”. La segretaria del PD, Elly Schlein, ha alzato ulteriormente il livello dello scontro: “Se non ora, quando? Anche i palestinesi hanno diritto a uno Stato. L’unica cosa davvero controproducente è la vostra passività ideologica”.
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