di Emilia Morelli

Nel 2025 New York perderà oltre 2 milioni di turisti internazionali. Tra le cause, il clima politico restrittivo e nuove misure sui visti. La città rischia 4 miliardi di dollari in mancati introiti

new yorkNel cuore di Manhattan, persino Times Square appare più silenziosa del solito: meno turisti in strada, hotel con disponibilità inaspettate e voli dall’Europa che atterrano con posti vuoti. Secondo i dati ufficiali di NYC Tourism + Conventions, nel 2025 la Grande Mela vedrà una brusca battuta d’arresto nel settore turistico, con una perdita stimata di almeno due milioni di visitatori rispetto al 2024. La contrazione, che equivale a quattro miliardi di dollari in meno per l’economia cittadina, è particolarmente sorprendente alla luce del dollaro più debole, che avrebbe dovuto teoricamente favorire l’arrivo di turisti stranieri.

Un clima politico che allontana i visitatori

Molti operatori del settore parlano ormai apertamente di “effetto Trump”, riferendosi non a un’attrazione turistica ma a un fattore dissuasivo. Il ritorno di una narrativa fortemente nazionalista e restrittiva, accompagnata da nuove misure sui visti e da un atteggiamento percepito come ostile verso gli stranieri, sta avendo un impatto concreto. Tra queste, la controversa tassa da 250 dollari per i visti non immigrati, che pur non coinvolgendo direttamente l’Europa, contribuisce a un messaggio generale: l’America sembra oggi meno accogliente.

Dati preoccupanti: meno presenze e minori spese

Il calo riguarda soprattutto i turisti internazionali, che pur rappresentando solo un quinto del totale, generano la metà della spesa complessiva. Le stime per il 2025 parlano di un passaggio da 11,2 a 9,2 milioni di visitatori stranieri. E il fenomeno non si limita a New York: città come Los Angeles, Washington, Boston e Philadelphia, tutte a guida democratica, mostrano andamenti simili. Inaspettatamente, anche mete tradizionalmente più favorevoli ai repubblicani – come la Florida e Las Vegas – segnalano un calo.

La spesa turistica globale negli USA perde miliardi

La World Travel & Tourism Council conferma la tendenza: la spesa dei turisti internazionali negli Stati Uniti è destinata a scendere dai 181 miliardi di dollari del 2024 a meno di 169 miliardi nel 2025. Un calo netto di oltre 12,5 miliardi, che pesa sull’intero comparto turistico americano. Anche Tourism Economics (Oxford Economics) prevede un crollo dell’8,5-8,7% delle presenze internazionali, pari a quasi 9 miliardi di dollari di entrate perdute.

Marzo segna l’inizio della discesa

Il punto di svolta, secondo gli analisti, è stato marzo 2025, quando le posizioni protezioniste e anti-immigrazione dell’amministrazione Trump sono diventate più esplicite. Il risultato è stato immediato: -14% di turisti internazionali rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Gli arrivi dal Canada hanno subito un crollo del 26% (con previsioni che li spingono verso un -40%), dall’Europa il calo è del 17%, mentre anche Asia e Sud America registrano numeri negativi.

Le parole non bastano: la realtà smentisce la narrativa

Nonostante le affermazioni ottimistiche del presidente Trump, che definisce gli Stati Uniti “il Paese più richiesto del momento”, i dati raccontano una realtà molto diversa. Gli indicatori del turismo, settore vitale per l’economia urbana e nazionale, segnalano una tendenza in decisa controtendenza, con implicazioni serie per occupazione, commercio e investimenti a livello locale.

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