di Emilia Morelli

Il presidente della Camera Lorenzo Fontana, durante la cerimonia del Ventaglio, critica l’eccessivo uso dei decreti legge da parte del governo e fa il punto sull’attività parlamentare, da Gaza all’intelligenza artificiale

fontanaDurante la consueta cerimonia del Ventaglio, tenutasi alla Camera dei Deputati il 25 luglio, Lorenzo Fontana ha tracciato un bilancio critico dell’attività legislativa prima della pausa estiva. L’evento, simbolico per i giornalisti parlamentari, è diventato l’occasione per affrontare alcuni dei temi più scottanti dell’agenda politica nazionale e internazionale.

L’eccessivo ricorso ai decreti legge

Fontana ha espresso forte preoccupazione per l’abuso dei decreti legge da parte dell’Esecutivo. Con dati alla mano, ha evidenziato come il 73% delle leggi approvate abbia origine governativa: su 223 provvedimenti, 162 portano la firma diretta dell’esecutivo, tra decreti convertiti e proposte di iniziativa ministeriale. “Non è semplice far comprendere ai ministri che anche un iter ordinario può concludersi positivamente nel giro di due mesi”, ha detto il presidente della Camera, annunciando la volontà di continuare la battaglia per un Parlamento più centrale nel processo legislativo.

Regionali e possibili candidature

Interpellato sui possibili scenari per le prossime elezioni regionali, Fontana ha cercato di tenersi distante dai giochi politici. Riguardo alle voci su una sua possibile candidatura in Veneto, ha risposto con cautela: “Non sono uno che lascia il lavoro a metà”. Ha poi ricordato come anche in passato gli accordi siano arrivati solo in pieno agosto, lasciando intendere che i tempi non siano ancora maturi.

Tensioni commerciali con gli USA

Sul fronte internazionale, Fontana è intervenuto anche sulla questione dei dazi imposti dagli Stati Uniti all’Unione Europea. Senza sbilanciarsi troppo, ha invitato alla calma e alla fermezza, definendo la strategia americana come rivolta principalmente al consenso interno. Ha ribadito l’importanza del legame transatlantico, pur ammettendo la delicatezza del momento.

Ius Scholae e fine vita: dibattiti aperti

Sul fronte dei diritti civili, il presidente ha affrontato temi come lo Ius Scholae, attualmente ostacolato dalle divisioni interne al centrodestra, e il fine vita, per il quale il Senato sta conducendo l’iter legislativo. Fontana ha ribadito la propria posizione personale contraria all’eutanasia, ma ha dichiarato che valuterà il testo solo una volta che sarà stato approvato in via definitiva.

Israele e Gaza: “Serve equilibrio”

Commentando il conflitto tra Israele e Hamas, Fontana ha espresso la speranza che si possa arrivare a una rapida liberazione degli ostaggi e alla fine delle ostilità. Ha definito la risposta israeliana “sproporzionata”, sottolineando come Israele stia pagando anche sul piano dell’immagine pubblica globale, nonostante i successi militari.

Ucraina e Russia: “Guerra logorante per entrambi”

Sul conflitto in Ucraina, Fontana ha osservato che la Russia non sembra intenzionata a fermarsi, forse perché ormai il suo sistema produttivo è completamente incentrato sullo sforzo bellico. Ha descritto la guerra come distruttiva non solo per Kiev, ma anche per Mosca, il cui esercito – ha detto – ha mostrato limiti significativi.

Conti in ordine a Montecitorio

Non sono mancate le buone notizie sul piano amministrativo: Fontana ha annunciato un avanzo di 45 milioni di euro per il bilancio della Camera, sottolineando l’efficienza nella gestione delle risorse pubbliche. Ha ricordato che dal 2013 il budget della Camera non è aumentato, dopo una riduzione di 50 milioni.

L’intelligenza artificiale entra nei processi parlamentari

Un tema di innovazione ha trovato spazio nel discorso del presidente: l’introduzione dell’intelligenza artificiale nel lavoro della Camera. Fontana ha lodato l’impegno della vicepresidente Anna Ascani per il progetto, definito “un modello virtuoso” anche a livello europeo, grazie all’interesse suscitato presso le istituzioni UE e il Consiglio d’Europa.

L’Italia seconda nel G7 per giornate di Aula

Infine, Fontana ha celebrato un altro primato del Parlamento italiano: il numero di giornate di seduta plenaria. Con circa 182 giorni all’anno, l’Italia si piazza seconda nel G7, superata solo dal Regno Unito. Un dato che, secondo il presidente, dimostra l’intensa attività dell’Aula nonostante le difficoltà politiche.

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