di Redazione

Sembra che il sindaco ribadirà la sua estraneità ai fatti e che si dirà pronto a proseguire il suo mandato fino al 2027

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala interviene questo pomeriggio, 21 luglio, in consiglio comunale per parlare dell’inchiesta sull’urbanistica che ha scosso la città e che lo vede indagato. Al momento sembra probabile che Sala ribadisca la sua estraneità ai fatti e che si dica pronto a proseguire il suo mandato fino al 2027, dopo avere incassato il sostegno del Pd.

Il partito, al termine di un incontro nella serata di ieri, ha confermato il suo appoggio al sindaco, invitandolo però a dare “segnali di cambiamento per rispondere ai nuovi bisogni della città”. Le indagini sulla gestione dell’urbanistica possono diventare così “un’occasione per ripartire”. In aula ci sarà anche l’assessore alla Rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi, per cui la Procura ha chiesto i domiciliari, e che ha già pronta una lettera di dimissioni.

Chi è l’assessore Giancarlo Tancredi

Dovrebbe dimettersi oggi Giancarlo Tancredi, assessore alla Rigenerazione urbana del Comune di Milano. Nei suoi confronti, i pm hanno proposto gli arresti domiciliari anche per l’ipotesi di corruzione. Tancredi ha gestito alcuni dei progetti più importanti del capoluogo lombardo, come l’area Porta Nuova, il Portello, City Life, l’Expo 2015, la Darsena e Santa Giulia.

Salvini: “Pronti a campagna elettorale anche domani”

Intanto, il centrodestra si dice pronto “anche domani” a un’eventuale campagna elettorale a Milano, e di candidati “che potrebbero fare il sindaco nella prossima primavera – perché è chiaro che se la giunta va a casa adesso si vota in primavera – ne abbiamo almeno una decina”. A dirlo è stato il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini.

Le indagini su Manfredi Catella

Nell’ambito della maxi inchiesta sulla gestione urbanistica di Milano risulta indagato anche Manfredi Catella, per lui la Procura ha chiesto i domiciliari. Catella è uno fra gli imprenditori ritenuti di maggior rilievo nel panorama italiano. È Ceo e fondatore di Coima Sgr, in campo in progetti immobiliari importanti che stanno cambiando negli ultimi anni lo skyline della città, come Milano Porta Nuova, il Pirellino, lo Scalo di Porta Romana per le palazzine del Villaggio Olimpico e la Biblioteca degli Alberi, in zona Porta Garibaldi-piazza Gae Aulenti.

Il nodo San Siro

Intanto, i tempi delle indagini e i profili di alto livello politico ed economico degli indagati rischiano di complicare le operazioni di vendita in tempi brevi dello stadio di San Siro e delle aree circostanti a Inter e Milan. L’obiettivo del sindaco Beppe Sala era di chiudere la partita entro il 31 luglio ma, ad oggi, sembra difficile che ciò possa realizzarsi. La delibera sulla vendita sarebbe dovuta arrivare in giunta oggi, poi subito la convocazione di due sedute di commissione e l’approdo del documento in Consiglio comunale per il voto dell’aula. Ma ora tutto rischia di slittare con la richiesta di arresti domiciliari dalla Procura per l’assessore alla Rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi, che ha seguito da vicino anche la trattativa sullo stadio, e con lo stesso Sala indagato. Sull’operazione è corsa contro il tempo perché il 10 novembre scatta il vincolo dei 70 anni sul secondo anello e lo stadio poi sarà tutelato e non potrà essere abbattuto.

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