di Corinna Pindaro

Roma e Washington hanno respinto le modifiche vincolanti al Regolamento sanitario dell’OMS. Le nuove regole pandemiche sono considerate un rischio per la sovranità nazionale. Tutti i dettagli sul rifiuto italiano e americano

omsGli Stati Uniti e l’Italia hanno ufficialmente rigettato gli emendamenti approvati nel 2024 al Regolamento sanitario internazionale (RSI) dell’Organizzazione mondiale della sanità. Le nuove norme, che entreranno in vigore nel settembre 2025, puntano a rafforzare la risposta globale alle emergenze sanitarie, ma sono state ritenute da Washington e Roma un’ingerenza eccessiva nelle politiche sanitarie nazionali.

Per gli Stati Uniti le nuove regole minacciano la sovranità

La Casa Bianca ha espresso forti perplessità sulle modifiche al regolamento, ritenendo che il nuovo concetto di “urgenza pandemica” e le disposizioni su “solidarietà ed equità” rappresentino un’ingerenza nel diritto di autodeterminazione sanitaria degli Stati. In una nota congiunta, il ministro della Salute statunitense Robert Kennedy Jr. e il segretario di Stato Marco Rubio hanno ribadito che gli emendamenti dell’OMS “rischiano di compromettere la sovranità degli Stati Uniti e le libertà individuali dei cittadini”.

Pur essendo usciti formalmente dall’OMS nel corso del 2025 su decisione del presidente Donald Trump, gli Stati Uniti erano ancora tecnicamente vincolati agli emendamenti, secondo quanto indicato dal Dipartimento di Stato.

L’Italia segue la linea di Washington: lettera ufficiale a Tedros

Anche il governo italiano ha deciso di respingere gli emendamenti al RSI. Il ministro della Salute Orazio Schillaci, con una comunicazione ufficiale del 18 luglio 2025 indirizzata al direttore generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha notificato il rifiuto formale dell’Italia. Nella lettera si richiama l’articolo 61 del Regolamento del 2005, che consente agli Stati membri di opporsi entro dodici mesi all’entrata in vigore delle modifiche.

Le modifiche al Regolamento: più poteri all’OMS in caso di pandemia

Gli emendamenti contestati sono stati adottati dalla 77ª Assemblea mondiale della sanità, tenutasi a Ginevra dal 27 maggio al 1° giugno 2024. Il pacchetto di modifiche ha l’obiettivo di creare un sistema di risposta sanitaria internazionale più rapido ed efficace, introducendo il concetto di “emergenza pandemica” e promuovendo una maggiore cooperazione tra i Paesi, in nome della solidarietà globale. Le nuove regole attribuirebbero però maggiori poteri all’OMS nella gestione delle crisi sanitarie, sollevando timori legati all’autonomia decisionale dei singoli Stati.

Un confronto aperto tra sovranità e governance sanitaria globale

Il rifiuto da parte di due Paesi influenti come Italia e Stati Uniti solleva interrogativi importanti sull’equilibrio tra governance sanitaria internazionale e diritto sovrano. Se da un lato le emergenze globali richiedono una risposta coordinata, dall’altro persiste il timore che organismi sovranazionali possano limitare la capacità dei governi di decidere in autonomia le proprie politiche sanitarie. Nei prossimi mesi si capirà se altri Stati seguiranno la stessa linea o se prevarrà l’adesione al nuovo quadro normativo voluto dall’OMS.

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