di Emilia Morelli

Ghislaine Maxwell sarebbe pronta a testimoniare sul caso Epstein davanti al Congresso. L’opposizione dei repubblicani alimenta dubbi e sospetti sul coinvolgimento di Trump

epsteinUn nuovo elemento potrebbe riaccendere l’attenzione mediatica e politica sul caso Epstein: Ghislaine Maxwell, ex collaboratrice del miliardario coinvolto in traffici sessuali, sarebbe intenzionata a testimoniare davanti al Congresso. Secondo quanto riportato dal Daily Mail, una fonte vicina alla donna ha riferito che Maxwell desidera raccontare la propria versione dei fatti in un’audizione pubblica. Questo scenario inquieta alcuni ambienti politici, in particolare repubblicani, che sembrano voler evitare qualsiasi esposizione pubblica di dettagli potenzialmente esplosivi.

Maxwell e i segreti mai svelati di Epstein

Condannata per aver avuto un ruolo centrale nel reclutamento delle giovani vittime di Epstein, Ghislaine Maxwell è considerata la depositaria di informazioni sensibili sulle frequentazioni dell’ex finanziere. La sua testimonianza potrebbe gettare nuova luce sulla rete di contatti di Epstein e sui nomi coinvolti negli abusi. Se esiste davvero una lista di “clienti”, lei potrebbe conoscerla. Ma il silenzio del Congresso, dominato in parte dai repubblicani, lascia intendere che ci siano timori su cosa Maxwell potrebbe rivelare.

Il passato oscuro di Epstein e le ombre ancora presenti

Jeffrey Epstein, morto in carcere nel 2019 in circostanze controverse, era noto per le sue frequentazioni con uomini potenti e per aver organizzato incontri sessuali con ragazze minorenni nelle sue proprietà di lusso a New York e nei Caraibi. Il caso del principe Andrew e Virginia Giuffrè – tragicamente scomparsa di recente – è uno dei più noti. Sebbene la versione ufficiale parli di suicidio, molti tra i sostenitori dell’ex presidente Trump credono che Epstein sia stato eliminato per proteggere una rete di figure influenti.

Il dietrofront del Dipartimento di Giustizia e le tensioni interne

La promessa di Trump di rendere pubblici tutti i file segreti su Epstein è stata un cavallo di battaglia durante la campagna elettorale, con la sua alleata Pam Bondi che aveva dichiarato apertamente di possedere i documenti e di volerli rivelare. Tuttavia, negli ultimi giorni, il Dipartimento di Giustizia ha ufficializzato la versione del suicidio e pubblicato un video che documenta gli ultimi istanti di vita di Epstein. Il filmato presenta un’interruzione sospetta di circa un minuto, alimentando dubbi anziché placarli. Inoltre, è stata smentita l’esistenza di una lista ufficiale dei “clienti”, provocando spaccature interne tra Bondi e i vertici dell’FBI, con dimissioni minacciate da alcuni funzionari di alto livello.

Trump cambia rotta e cerca di archiviare il caso

Di fronte al malcontento crescente all’interno del suo stesso fronte, Donald Trump ha preso posizione pubblicamente, difendendo Pam Bondi e chiedendo al movimento Maga di chiudere il capitolo Epstein. In un messaggio sul suo social, ha accusato i democratici, compresi Obama e Hillary Clinton, di aver fabbricato documenti compromettenti per colpirlo politicamente. Una mossa che ha il sapore di una contro-narrazione, ma che non basta a dissipare i sospetti: la mancata volontà di ascoltare Ghislaine Maxwell lascia aperte molte domande sul coinvolgimento diretto o indiretto di figure di rilievo, compreso lo stesso Trump.

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