di Aisha Harrison

Il governo fornirà chiarimenti a Bruxelles sull’attivazione del golden power nell’operazione , confermando la legittimità già riconosciuta dai giudici amministrativi.

unicreditIl Governo italiano intende rispondere in modo costruttivo e collaborativo alla lettera della Commissione europea che chiede chiarimenti sull’applicazione dei poteri speciali – noti come “golden power” – nell’ambito dell’offerta presentata da UniCredit per Banco Bpm.Lo rende noto una comunicazione ufficiale di Palazzo Chigi, in cui si sottolinea che l’esecutivo fornirà tutti gli elementi richiesti da Bruxelles, come già fatto nel corso del procedimento giurisdizionale dinanzi al TAR.

Le motivazioni adottate per l’attivazione del golden power sono state infatti già ritenute legittime dai giudici amministrativi, a conferma della correttezza dell’azione intrapresa dal Governo a tutela degli interessi strategici nazionali, in particolare nel settore bancario.La golden power rappresenta uno strumento di salvaguardia degli asset ritenuti fondamentali per la sicurezza e l’interesse nazionale – inclusi, oltre a quelli bancari, anche i settori dell’energia, delle telecomunicazioni e della difesa.

Il caso UniCredit-Banco Bpm si inserisce in un contesto più ampio in cui Bruxelles monitora con attenzione l’uso di questi strumenti da parte degli Stati membri, al fine di garantire un equilibrio tra la tutela degli interessi strategici e la libertà di mercato all’interno dell’Unione europea. Il Governo italiano, si legge ancora nella nota, ribadisce il proprio impegno al dialogo con le istituzioni europee e conferma la disponibilità a fornire ogni chiarimento utile per garantire piena trasparenza e cooperazione nel rispetto delle prerogative nazionali e delle normative comunitarie.

 

 

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