di Emilia Morelli

Donald Trump avverte Mosca: se non verrà raggiunto un accordo sulla guerra in Ucraina entro 50 giorni, gli Stati Uniti imporranno tariffe del 100%. Intesa con la NATO per l’invio di armi a Kiev, ma a spese dell’Europa

trump Durante un incontro alla Casa Bianca con il segretario generale della NATO Mark Rutte, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato un avvertimento diretto alla Russia. Se entro 50 giorni non verrà trovato un accordo per porre fine al conflitto in Ucraina, Washington imporrà dazi doganali fino al 100% contro Mosca. «Sono rimasto deluso da Putin. Pensavo che l’intesa fosse vicina due mesi fa», ha detto Trump, rendendo chiara la sua frustrazione per lo stallo diplomatico.

Intesa con la NATO: armi in arrivo a Kiev

Nel corso dell’incontro, Trump ha anche annunciato un accordo raggiunto con l’Alleanza Atlantica per l’invio di armamenti avanzati all’Ucraina. La distribuzione sarà gestita in modo coordinato con la NATO e le prime batterie di missili Patriot verranno spedite nei prossimi giorni. Trump ha inoltre specificato che i costi di questa fornitura non ricadranno sugli Stati Uniti, ma saranno coperti principalmente dai Paesi europei. Un principio condiviso anche da Rutte, che ha ribadito l’importanza di una maggiore assunzione di responsabilità da parte degli alleati europei.

Zelensky: «Pronti a collaborare per la pace»

Anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha commentato l’evoluzione dei contatti con Washington, rendendo noto di aver avuto una telefonata con Trump. «Abbiamo avuto una conversazione molto positiva», ha scritto sui social, specificando che entrambi hanno discusso soluzioni per migliorare la difesa contro gli attacchi russi. Zelensky ha anche affermato che continueranno a sentirsi con regolarità per mantenere un coordinamento strategico.

Mosca ridimensiona le minacce americane

Dalla Russia, la risposta alle dichiarazioni di Trump è stata scettica. Konstantin Kosaciov, vicepresidente della Duma, ha definito le parole del presidente statunitense «tanto fumo e poco arrosto», evidenziando come la situazione sul campo potrebbe cambiare radicalmente nei prossimi 50 giorni. In un post su Telegram, ha anche criticato la decisione di far ricadere i costi degli armamenti sugli Stati europei, sostenendo che l’unico vero beneficiario sarebbe l’industria bellica americana. Secondo Kosaciov, l’Ucraina continuerà a combattere «fino all’ultimo uomo».

Kaja Kallas: «Il conto alla rovescia è troppo lungo»

Nel dibattito internazionale è intervenuta anche Kaja Kallas, alto rappresentante dell’Unione Europea. Pur apprezzando la fermezza mostrata da Trump nei confronti della Russia, ha espresso perplessità sui tempi. «Cinquanta giorni sono troppi quando ogni giorno gli ucraini continuano a morire», ha dichiarato Kallas a margine della ministeriale Ue-Vicinato, invitando a una maggiore rapidità nelle decisioni.

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