di Carlo Longo

Jannik Sinner conquista la sua prima finale a Wimbledon battendo Novak Djokovic in tre set. Ora lo attende Carlos Alcaraz per una sfida da sogno: ecco come è andata la semifinale e cosa aspettarsi dalla finale

sinnerJannik Sinner scrive una nuova pagina di storia del tennis italiano. Il numero uno del mondo supera con autorità Novak Djokovic in tre set (6-3, 6-3, 6-4) e conquista per la prima volta la finale di Wimbledon. Il match, giocato sul Centre Court, ha visto un Sinner in stato di grazia dominare per quasi due ore, con solo un breve momento di difficoltà all’inizio del terzo set, subito risolto con una reazione straordinaria. La sua prossima sfida sarà contro lo spagnolo Carlos Alcaraz, che ha superato in quattro set l’americano Taylor Fritz.

Rivincita perfetta dopo il dramma di Parigi

Soltanto poco più di un mese fa, Sinner aveva perso un match epico contro Alcaraz al Roland Garros, gettando via tre match point. Ora, però, la storia cambia. Contro un Djokovic acciaccato, ma sempre temibile, l’azzurro non ha concesso margini: due set impeccabili, poi una breve pausa nel terzo che ha visto il serbo andare avanti 3-0. Ma da quel momento, Sinner ha infilato sei game consecutivi, chiudendo con autorità al terzo match point. «Bravo!», è stato il commento sportivo di Nole al termine, prima di un abbraccio sincero.

Un traguardo storico per il numero uno

«È un sogno che coltivo da bambino», ha detto Sinner dopo la vittoria. «Giocare la finale di Wimbledon è qualcosa che non avrei mai immaginato». Il ventitreenne altoatesino ha ringraziato la sua squadra e la famiglia, presenti sugli spalti, e ha sottolineato quanto sia cresciuto come tennista su tutte le superfici. Con questa, sono cinque le finali consecutive raggiunte nei tornei più importanti: un’impresa che nell’era moderna era riuscita solo a leggende come Federer, Nadal, Murray e lo stesso Djokovic.

Djokovic cede, ma promette di tornare

Per Novak Djokovic, 38 anni e sette volte vincitore a Wimbledon, la partita è stata complicata anche da problemi fisici. Una contrattura alla gamba sinistra ha richiesto l’intervento del fisioterapista, ma il serbo ha comunque tentato di lottare. Dopo essere andato avanti nel terzo set, ha ceduto di schianto sotto la pressione del gioco travolgente di Sinner. «Jannik è stato troppo forte», ha ammesso Djokovic, che ha anche rassicurato i fan: «Questo non sarà il mio ultimo Wimbledon. Tornerò».

La finale con Alcaraz promette spettacolo

Carlos Alcaraz ha elogiato la prestazione dell’italiano: «Ha giocato un match impressionante, mi ha sorpreso. So che impara da ogni difficoltà, e sarà ancora più pericoloso domenica». Lo spagnolo, che ha già vinto due volte sui prati di Wimbledon, parte leggermente favorito secondo Djokovic, ma la sfida si annuncia apertissima. «Con Jannik superiamo sempre i nostri limiti», ha detto Alcaraz. «Il tennis può cambiare in un attimo: sarà una finale combattuta».

Una finale per entrare nella storia

Sinner-Alcaraz non sarà solo una partita di tennis, ma il simbolo di un passaggio generazionale. Due giovani campioni, tra i più talentuosi della loro epoca, si contenderanno il trofeo più prestigioso del tennis mondiale. Per Jannik, è l’occasione di coronare un percorso iniziato con fatica sull’erba e culminato con la possibilità concreta di diventare campione a Wimbledon. Per Alcaraz, una chance per consolidare il proprio dominio. Domenica, alle 17 italiane, il Centre Court sarà il palcoscenico di una sfida da ricordare.

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