di Emilia Morelli
Mediolanum cede il 3,5% di Mediobanca, colpo all’AD Nagel. Piazza Affari chiude in leggero rialzo, mentre Banca CF+ lancia un’OPA su Banca Sistema. Spread giù, euro ai massimi da 3 anni
Scossone in Piazzetta Cuccia. Banca Mediolanum ha deciso di dismettere la sua intera partecipazione in Mediobanca, pari al 3,5%, avviando un collocamento accelerato rivolto esclusivamente a investitori istituzionali. Una mossa inaspettata che indebolisce l’asse a supporto dell’amministratore delegato Alberto Nagel, il quale è promotore dell’operazione pubblica di scambio su Banca Generali, fortemente osteggiata da Delfin e Caltagirone, primi due soci dell’istituto milanese.
L’uscita di Mediolanum, uno dei pilastri del patto di sindacato, apre scenari inediti per la governance di Mediobanca, proprio mentre si gioca una partita delicata tra alleanze e strategie future.
Trump Esclude Proroghe sui Dazi: Attesa per il 9 Luglio
Intanto, a livello internazionale, l’attenzione resta puntata sulle tensioni commerciali tra Stati Uniti ed Europa. Il presidente USA Donald Trump ha dichiarato che non prevede proroghe oltre il 9 luglio per le misure tariffarie, rassicurando però sull’intenzione di concludere accordi bilaterali con numerosi Paesi. Il clima resta comunque improntato alla cautela, con mercati che seguono da vicino le mosse di Washington.
Nuova OPA Bancaria: CF+ Punta al 100% di Banca Sistema
Sul fronte M&A, Banca CF+ ha presentato un’offerta pubblica d’acquisto sull’intero capitale di Banca Sistema, a un prezzo di 1,80 euro per azione. L’obiettivo dichiarato è quello di procedere a una fusione tra i due istituti senza procedere alla delisting del titolo. L’operazione potrebbe creare un nuovo player specializzato nel credito in Italia.
Piazza Affari Chiude Positiva, Ma Stellantis Scivola
La Borsa di Milano archivia la seduta con un lieve rialzo (+0,13% per il FTSE MIB a 39.792 punti), in un contesto di moderata attesa per gli sviluppi delle trattative commerciali. Tra i titoli in evidenza spiccano Leonardo (+2,47%), Iveco (+2,17%) e Terna (+1,42%). In flessione Stellantis, che perde il 3,5%, mentre nel comparto finanziario si segnala la tenuta di Mediobanca (+0,82%), Monte dei Paschi (+1,52%) e Unicredit (+0,69%).
Tim si difende intorno a +0,36%, dopo aver smentito ogni responsabilità nei disservizi radar denunciati da ENAV nell’area del Nord Ovest. Generali resta poco mossa (+0,07%).
Tesoro: Buyback da 5 Miliardi il 2 Luglio
Il Ministero dell’Economia ha annunciato un’asta di riacquisto (buyback) di titoli di Stato per un importo massimo di 5 miliardi di euro. L’operazione, fissata per il 2 luglio, sarà riservata agli specialisti in titoli di Stato. Verranno riacquistati quattro BTP con scadenze comprese tra aprile e dicembre 2026, oltre a un CCTeu con scadenza aprile 2026.
Spread BTP-Bund Sotto Quota 90, Rendimento al 3,49%
Buone notizie sul fronte del debito sovrano: lo spread tra BTP italiani e Bund tedeschi a 10 anni chiude in calo a 89,6 punti base, segnando un ulteriore segnale di stabilità. Il rendimento del decennale italiano si attesta al 3,493%, confermando l’interesse degli investitori per il debito italiano in una fase di relativa calma sul fronte macroeconomico.
Euro Forte: Massimi da Tre Anni sul Dollaro
La moneta unica europea continua la sua corsa, superando quota 1,1750 sul dollaro, ai massimi dal settembre 2021. Il cambio euro/dollaro sale dello 0,26%, sostenuto dalle aspettative di tagli dei tassi da parte della Federal Reserve. L’euro resta invece stabile sullo yen giapponese (169,45), mentre il cambio dollaro/yen scende a 144,24 (-0,29%).
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