di Giulio Talarico

La direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea firma un’intesa epocale con la Cy Twombly Foundation: dodici opere, tra cui undici del grande artista americano e un Picasso, entreranno nella collezione permanente della GNAM. L’accordo da oltre 39 milioni di dollari prevede anche il finanziamento di un nuovo laboratorio di restauro e la nascita di un master specialistico, trasformando la GNAM in un polo di riferimento per la conservazione dell’arte contemporanea su carta
di Ennio Bassi

Un evento di portata storica ha segnato l’11 giugno 2025 come una data destinata a rimanere nella memoria delle istituzioni culturali italiane. La firma dell’accordo tra Renata Cristina Mazzantini, direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (GNAM), e Nicola Del Roscio, presidente della Cy Twombly Foundation, rappresenta uno dei più significativi atti di mecenatismo culturale degli ultimi decenni in Italia.
L’intesa, dal valore complessivo di oltre 39 milioni di dollari, sancisce la donazione alla GNAM di dodici opere d’arte straordinarie: undici firmate da Cy Twombly, una delle figure più influenti dell’arte contemporanea, e una rarità assoluta di Pablo Picasso, Nu Debout, pastello su carta datato 1906. Le opere andranno ad arricchire in modo permanente il patrimonio pubblico dello Stato italiano, entrando nella collezione della Galleria, che dedicherà a Twombly una sala monografica.
L’importanza di questa operazione risiede non solo nel valore economico, ma soprattutto nel peso culturale e simbolico: le opere di Twombly donate, tutte realizzate a Roma tra il 1957 e il 1963, segnano uno dei periodi più intensi e produttivi dell’artista americano. Tra queste spicca Untitled (1959–1961), un capolavoro di grandi dimensioni in cui l’artista impiega matita, olio e pastelli a cera su tela, testimonianza della sua raffinata ricerca espressiva e della sua capacità di coniugare astrattismo e memoria storica.
Ma l’accordo non si ferma alla sola acquisizione di opere. La Cy Twombly Foundation ha scelto di legare il nome dell’artista a un ambizioso progetto formativo e infrastrutturale che potenzierà la GNAM come centro di eccellenza per la conservazione dell’arte contemporanea. Tre milioni di dollari saranno destinati a finanziare il rinnovamento completo del laboratorio di restauro del museo, che verrà intitolato proprio a Cy Twombly. Circa 1,5 milioni di dollari serviranno alla riqualificazione fisica del laboratorio, con l’acquisto di nuovi strumenti, l’ammodernamento degli ambienti e il potenziamento della sicurezza.
Il resto del finanziamento avrà un impatto duraturo sulla formazione professionale e sulla ricerca. Per i prossimi quindici anni, grazie a una partnership con un prestigioso ente di formazione, sarà attivato un master annuale in restauro di opere d’arte su carta, riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il programma comprenderà borse di studio, seminari e un evento annuale dedicato. Un’iniziativa che punta a fare della GNAM un centro di riferimento europeo per la conservazione dell’arte contemporanea su carta.
La direttrice Mazzantini ha saputo trasformare un’intesa con una fondazione privata in una conquista per il patrimonio collettivo del Paese. L’operazione rafforza il ruolo della GNAM come istituzione viva, attiva nella conservazione e valorizzazione dell’arte, e al tempo stesso proiettata nel futuro grazie all’investimento nella formazione delle nuove generazioni di restauratori.
Cy Twombly, nato a Lexington nel 1928, è stato un artista profondamente legato alla città di Roma, dove si trasferì nel 1957 e dove realizzò molte delle sue opere più emblematiche. Con un linguaggio visivo inconfondibile, fatto di segni, scritture e reminiscenze classiche, Twombly ha segnato una rivoluzione nel rapporto tra parola e immagine. Dopo gli studi negli Stati Uniti, tra la Arts Students League di New York e il Black Mountain College, intrecciò relazioni artistiche con figure come Rauschenberg, Cage e Cunningham, prima di trovare in Italia la sua definitiva casa creativa.

Il dono alla GNAM suggella non solo questo legame profondo tra l’artista e Roma, ma anche l’impegno della sua Fondazione nel promuovere l’accesso pubblico all’arte e nella diffusione della cultura. In questo senso, l’accordo firmato con la GNAM è più di una semplice donazione: è un investimento nella memoria, nella formazione e nella ricerca.
Un gesto di mecenatismo contemporaneo che, sotto la guida di Renata Cristina Mazzantini, si traduce in un salto di qualità istituzionale per il museo e in una straordinaria eredità per le future generazioni.
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L’articolo Arte: accordo storico, donati 12 capolavori di Cy Twombly alla Gnam di Cristina Mazzantini. Operazione da 39 ml di dollari proviene da Associated Medias.

