di Velia Iacovino

Trump: “Pace subito o sarà una tragedia”. Colpiti i siti nucleari iraniani, Teheran lancia missili su Israele. Tel Aviv e Haifa sotto assedio. Al-Sisi: “Serve un cessate il fuoco, il Medio Oriente è a un passo dal baratro”.

 

Un nuovo e drammatico capitolo si apre nello scontro tra Stati Uniti e Iran: nella notte, forze armate americane hanno lanciato un attacco mirato contro diversi impianti nucleari iraniani, scatenando una crisi internazionale di vaste proporzioni. L’operazione, condotta con missili di precisione e droni, ha distrutto — secondo fonti statunitensi — “impianti chiave del programma nucleare di Teheran”, con l’obiettivo dichiarato di disinnescare una minaccia crescente per la sicurezza globale.

Trump: “Ora la pace, o ci sarà una tragedia”

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha rivendicato con fermezza l’azione militare, definendola “una misura necessaria per evitare una catastrofe”. In un messaggio alla nazione, ha dichiarato: “Ora è il momento della pace. Se non verrà colta questa opportunità, il mondo assisterà a una tragedia senza precedenti”. Ha inoltre rivolto un elogio ai “grandi guerrieri americani”, congratulandosi per “l’eccezionale successo dell’operazione” e affermando che, con questa azione, “Israele è ora più sicuro”.

La reazione di Teheran: “Attacchi oltraggiosi, ci difenderemo con tutte le forze”

Durissima la risposta delle autorità iraniane. Il governo di Teheran ha condannato l’attacco definendolo “un’aggressione oltraggiosa e ingiustificata” e ha avvertito che le sue conseguenze saranno “eterne”. Il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale ha annunciato che l’Iran “si difenderà con tutte le forze a disposizione” e che “gli Stati Uniti e i loro alleati ne pagheranno il prezzo”.

Missili iraniani su Israele: colpiti Tel Aviv e Haifa

La rappresaglia non si è fatta attendere. Nelle ore successive all’attacco americano, missili iraniani sono stati lanciati verso Israele, colpendo le città di Tel Aviv e Haifa. Le autorità israeliane hanno confermato “gravi danni materiali” e diversi feriti, senza al momento fornire un bilancio ufficiale delle vittime. Il premier israeliano ha dichiarato che “Israele risponderà con determinazione a ogni atto di aggressione”.

L’Aiea: “Nessun aumento di radiazioni negli impianti colpiti”

Nel tentativo di contenere l’allarme internazionale, l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) ha reso noto che, secondo le prime rilevazioni, non si è verificato alcun aumento dei livelli di radiazione nei siti nucleari iraniani colpiti. Un portavoce ha invitato tutte le parti alla moderazione e al rispetto del diritto internazionale.

Uno scenario incandescente

L’attacco americano ai siti nucleari iraniani rappresenta un’escalation senza precedenti nel confronto tra Washington e Teheran. Dopo anni di tensioni crescenti, la regione mediorientale si ritrova ora sull’orlo di un conflitto su larga scala. Mentre il mondo guarda con apprensione a quanto accade, la diplomazia internazionale tenta faticosamente di riattivare i canali del dialogo per evitare il peggio.

 

Il bivio evocato da Trump — pace o tragedia — è ora più che mai una drammatica realtà.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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