di Carlo Longo

In un’intervista a Sky News Arabia, Putin sostiene il diritto dell’Iran al nucleare civile, condanna l’attacco israeliano e rilancia le accuse all’Ucraina su presunti elementi nazisti

putinDurante un’intervista concessa a Sky News Arabia, il presidente russo Vladimir Putin ha espresso un deciso sostegno al programma nucleare iraniano, definendolo legittimo se destinato a fini civili. Secondo il leader del Cremlino, non esistono prove concrete che Teheran stia lavorando alla costruzione di armamenti atomici. “Ogni Stato ha il diritto di sviluppare la propria tecnologia nucleare per scopi pacifici”, ha sottolineato Putin, ribadendo la disponibilità della Russia a cooperare con l’Iran in questo ambito, come già fatto in passato.

Il leader russo ha poi ricordato che l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) non dispone di informazioni che confermino l’intenzione della Repubblica Islamica di fabbricare armi nucleari. “Non vi sono segni o dati che indichino un simile obiettivo”, ha aggiunto, sottolineando l’esistenza di una fatwa – ossia una direttiva religiosa islamica – emessa dalle autorità iraniane, che vieta esplicitamente il possesso di ordigni atomici.

La Russia si dice dunque pronta a offrire assistenza tecnica e supporto allo sviluppo dell’energia nucleare iraniana, purché rimanga nel perimetro dell’uso civile. Un messaggio che arriva in un momento di forte tensione geopolitica, soprattutto dopo le recenti azioni militari di Israele nella regione.

Condanna di Israele e nuovo attacco all’Ucraina

Nel corso dell’intervista, Putin ha anche criticato apertamente l’intervento israeliano contro l’Iran, definendolo una mossa aggressiva e controproducente per la stabilità mediorientale. Ma l’analisi del leader russo non si è fermata all’asse Teheran-Tel Aviv.

Tornando a parlare del conflitto in Ucraina, Putin ha ribadito una delle sue accuse ricorrenti nei confronti del governo di Kiev, sostenendo che è urgente “sradicare gli elementi nazisti presenti nella leadership ucraina”. Secondo il presidente russo, l’esecutivo guidato da Volodymyr Zelensky agirebbe più per conto dell’Occidente che nell’interesse del proprio popolo.

“Mi auguro che le autorità ucraine inizino finalmente a considerare gli interessi reali del loro Paese, e non quelli di potenze straniere contrarie alla Russia”, ha dichiarato, rinnovando la retorica secondo cui il conflitto sarebbe alimentato da forze esterne.

Uno sguardo strategico sulla propaganda russa

Le affermazioni di Vladimir Putin, sebbene presentate come dichiarazioni diplomatiche, rientrano perfettamente nella strategia comunicativa del Cremlino. Da un lato, la Russia si propone come garante del diritto internazionale, sostenendo l’Iran e la cooperazione civile nel settore energetico. Dall’altro, mantiene viva l’accusa all’Ucraina di essere manipolata da interessi occidentali, ribadendo una narrazione bellica in cui Mosca si presenta come vittima di complotti internazionali.

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