di Carlo Longo
Putin e Trump discutono al telefono della crisi Israele-Iran e della guerra in Ucraina: possibili aperture al dialogo sul nucleare iranian
Il presidente russo Vladimir Putin e il presidente americano Donald Trump hanno avuto una conversazione telefonica nella giornata odierna, con al centro l’escalation tra Israele e Iran. Secondo fonti ufficiali del Cremlino, lo scambio è stato incentrato sulla crescente instabilità nella regione mediorientale. Putin avrebbe ribadito la propria contrarietà agli attacchi condotti da Israele su obiettivi iraniani, condannandoli con fermezza. Dall’altra parte, Trump ha definito lo scenario “altamente preoccupante”.
Dialogo sospeso sul nucleare iraniano, ma spiragli aperti
Nonostante la complessità del contesto e l’aggravarsi del conflitto, i due leader non escludono una ripresa delle trattative sul programma nucleare iraniano. Al momento, però, il processo diplomatico è fermo. La decisione di Teheran di non partecipare al previsto incontro in Oman, dopo le offensive israeliane, ha infatti portato alla cancellazione dei colloqui. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha parlato di «condizioni inaccettabili» per poter continuare il dialogo, definendo gli attacchi israeliani come “atti barbarici”.
Trump: “La guerra deve finire, in Iran come in Ucraina”
Poche ore dopo, Trump ha offerto una sua versione della telefonata, spiegando via social che l’iniziativa è partita da Putin per fargli gli auguri di compleanno. Il leader americano, che oggi compie 79 anni, ha comunque sottolineato come la conversazione abbia toccato temi fondamentali, tra cui la crisi in Medio Oriente. “Siamo entrambi d’accordo: la guerra tra Israele e Iran deve concludersi”, ha dichiarato Trump, aggiungendo però di aver invitato Putin a porre fine anche al conflitto in Ucraina, lasciando intendere un chiaro riferimento alla responsabilità russa.
Ucraina: Putin pronto a riaprire i negoziati dopo il 22 giugno
La telefonata ha offerto anche un aggiornamento sul conflitto russo-ucraino. Putin avrebbe manifestato la propria disponibilità a riavviare i negoziati con Kiev, presumibilmente dopo il 22 giugno. Lo ha riferito il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov, precisando che Trump avrebbe accolto favorevolmente la notizia. L’ex presidente statunitense si è detto interessato a una soluzione rapida e duratura del conflitto e ha evidenziato l’importanza del recente scambio di prigionieri tra le parti, visto come segnale di una possibile riapertura del dialogo.
Prospettive diplomatiche tra incertezze e tensioni
Il confronto telefonico tra Putin e Trump non ha prodotto svolte decisive, ma ha riacceso la speranza di una ripresa delle trattative, sia sul dossier iraniano che sulla guerra in Ucraina. In un clima internazionale segnato da forti tensioni, la disponibilità al dialogo da parte dei due ex capi di Stato può rappresentare un primo passo verso possibili soluzioni diplomatiche. Tuttavia, restano da superare ostacoli significativi, sia sul piano politico che sul campo.
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