di Redazione
L’operazione è durata diversi mesi, durante i quali gli agenti ucraini hanno minato i piloni del ponte con oltre 1.100 kg di esplosivi sottomarini

I servizi segreti ucraini hanno colpito per la terza volta il ponte di Crimea, dopo la prima operazione nell’autunno del 2022 e quella dell’estate del 2023. L’opera colpita era stata voluta da Putin per collegare la penisola alla Russia.
L’operazione ucraina di successo
L’operazione, a detta della stessa intelligence, è durata diversi mesi, durante i quali gli agenti di Kiev hanno minato i piloni del ponte. Alle 4.44 del 3 giugno è stato attivato il primo di una serie di ordigni esplosivi che hanno danneggiato la struttura senza tuttavia causare vittime civili. I servizi segreti hanno fatto sapere che sono stati utilizzati oltre 1.100 kg di esplosivi sottomarini. Mosca ha sospeso quindi il traffico sul ponte. Il Cremlino intanto esclude per il momento un vertice Trump-Putin-Zelensky proposto dalla Casa Bianca.
Crosetto: “Solo Putin può far finire la guerra”
A incidere nella guerra in Ucraina “non è la volontà di Trump, ma è solo quella di Putin. Chi può decidere di far finire la guerra domani mattina, tra un secondo, è lo stesso che in un secondo ha deciso di invadere Ucraina, cioè Vladimir Putin”. Lo ha affermato oggi il ministro della Difesa, Guido Crosetto. La fine della guerra “è nelle mani della Russia, questa è la realtà”.
Ucraina, la Nato conferma: “Kiev invitata a vertice dell’Aia”
La Nato ha annunciato inoltre che l’Ucraina è stata invitata a partecipare al vertice dei leader dell’Alleanza che si terrà il 24 e 25 giugno all’Aia, nei Paesi Bassi. Lo dice un funzionario della Nato ai media di Kiev, dichiarando che le informazioni relative all’ordine del giorno del vertice dell’Aia saranno rese pubbliche al momento opportuno, ma ha aggiunto di poter confermare che l’Ucraina sarà presente all’Aia.
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