di Annachiara Mottola di Amato

 “Un attacco deliberato contro i civili”, ha scritto il presidente ucraino Zelensky su Telegram

Questa mattina, un raid aereo russo ha colpito il centro di Sumy causando tre vittime e diversi feriti. “I russi hanno attaccato brutalmente Sumy. Sono state colpite la città, le strade normali, con artiglieria missilistica. Un attacco assolutamente deliberato contro i civili. Molti feriti. Al momento, tre persone sono morte”, ha scritto Zelensky. Nella notte, l’esercito russo ha lanciato 112 droni, di cui 75 abbattuti dalla difesa aerea ucraina.

Zelensky: “Attacco russo a Sumy brutale e mirato ai civili”

“I russi hanno attaccato brutalmente Sumy. Sono state colpite la città, le strade normali, con artiglieria missilistica. Un attacco assolutamente deliberato contro i civili. Molti feriti. Al momento, tre persone sono morte”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky condanna su Telegram il raid russo contro Sumy. “È ovvio che senza pressioni da parte del mondo, senza passi decisivi da parte degli Stati Uniti, dell’Europa e di chiunque al mondo abbia potere, Putin non accetterà nemmeno un cessate il fuoco. Non un solo giorno la Russia smette di attaccare le città e i villaggi dell’Ucraina”, ribadisce Zelensky.

Gli attacchi russi e le trattative per la tregua

L’esercito russo “sta colpendo deliberatamente il Servizio di emergenza statale ucraino (Ses): la scorsa settimana, le forze di Mosca hanno danneggiato sei stazioni di soccorso antincendio e questa mattina hanno colpito una stazione nella regione di Zaporizhzhia, ferendo 12 persone”, ha scritto su Telegram il ministro degli Interni ucraino, Igor Klymenko.

Intanto, la delegazione ucraina è arrivata a Washington dove avrà una serie di incontri con il team del presidente americano Donald Trump. “Con il team di Trump discuteremo di tregua e sanzioni”, ha riferito il capo dell’ufficio del presidente dell’Ucraina, Andriy Yermak.

I colloqui Kiev- Washington e gli strascichi di Istanbul

La visita segue il secondo round di colloqui di pace russo-ucraini a Istanbul di ieri, 2 giugno. Nel memorandum consegnato ai negoziatori, Mosca ha svelato le sue condizioni per il cessate il fuoco. Secondo il Cremlino, la tregua potrebbe avvenire solo con la revoca della legge marziale in Ucraina e la smobilitazione delle truppe. Tra le altre opzioni proposte da Mosca vi è il ritiro delle truppe ucraine dalle regioni parzialmente occupate dai soldati russi, oltre alla fine degli aiuti militari stranieri.

Zelensky ha chiesto a Trump nuove sanzioni a Mosca per obbligarla alla tregua. Il presidente Usa, da parte sua, si è detto disponibile all’invito di Erdogan a tenere colloqui di pace a tre in Turchia con i leader russo e ucraino. “Sembra che i russi stiano di nuovo tergiversando, cercando di creare un’immagine diplomatica” per gli Stati Uniti, senza però agire concretamente”. Così ha scritto su Facebook il capo delegazione ucraino, il ministro della Difesa Rustam Umerov.

La denuncia della Fao: “In Ucraina terra contaminata, rischi famiglie aree rurali”

Le famiglie rurali in Ucraina si guadagnano da vivere coltivando la terra e spesso sopravvivono grazie  ad una singola mucca o a poche galline. La guerra causata dalla Russia,  ormai giunta al suo quarto anno, ha provocato gravi difficoltà a queste famiglie nel lavoro dei campi. Perché sonno disseminati di mine antiuomo, per la contaminazione del suolo, per la carenza di manodopera,  per i frequenti bombardamenti e le continue interruzioni di corrente.

Lo sottolinea l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (Fao), secondo cui la capacità di queste famiglie ucraine di piantare, raccogliere e riprendersi rimane gravemente minacciata. A rischio sono soprattutto le comunità rurali vicine alla linea del fronte che potrebbero perdere le finestre temporali per la semina e il raccolto.

I danni all’agricoltura

Secondo l’ultima stima della Fao, il settore agricolo ucraino ha subito quasi 84 miliardi di dollari di danni e perdite dall’inizio della guerra, e gran parte di questo onere ricade sulle famiglie rurali. La Fao avverte che senza un’assistenza costante, migliaia di famiglie potrebbero non essere in grado di seminare o raccogliere in tempo, mettendo a repentaglio la sicurezza alimentare nazionale e i mezzi di sussistenza rurali. L’organizzazione Onu, evidenzia quindi la mancanza di fondi che attualmente limita la piena attuazione del Piano di risposta alle emergenze e di ripresa rapida della Fao per il 2025-2026 in Ucraina. “Senza un maggiore sostegno, la capacità di queste famiglie ucraine di accedere alla loro terra in sicurezza e procurarsi risorse essenziali come sementi, fertilizzanti, scorte ed energia affidabile. rimane gravemente minacciata”, sostiene la Fao.

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