di Carlo Longo
Urne aperte per eleggere sindaci e consigli comunali in 126 Comuni italiani. Genova, Ravenna, Taranto e Matera al centro della sfida politica. Partecipazione in calo rispetto al 2022
Sono oltre due milioni i cittadini italiani chiamati alle urne per eleggere sindaci e consigli comunali in 126 Comuni. Oggi i seggi resteranno aperti fino alle 23, mentre domani si potrà votare dalle 7 alle 15. Tra i centri più significativi coinvolti nella tornata elettorale figurano quattro capoluoghi di provincia: Genova, Taranto, Matera e Ravenna, dove si concentrano alcune delle sfide politiche più rilevanti.
Affluenza in calo rispetto alle precedenti amministrative
Secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Interno, alle 19 di oggi ha votato il 33,48% degli aventi diritto, in calo rispetto al 36,22% registrato alla stessa ora nella precedente tornata. In particolare, a Genova ha votato il 30,76% degli elettori (contro il 32,05% del 2022, quando si votò in un solo giorno), mentre a Matera l’affluenza si attesta al 36,26%, in leggera discesa rispetto al 37,74% delle elezioni del 2020.
A Taranto ha votato il 32,25% degli elettori, rispetto al 34,63% delle precedenti comunali, e a Ravenna il 28,43%, contro il 31,88% della volta scorsa. I dati confermano un trend in calo, in parte dovuto alla crescente disaffezione politica e alla frammentazione dell’offerta elettorale.
Genova: il centrosinistra tenta la riconquista della città
Nel capoluogo ligure la corsa è apertissima. Dopo sette anni di amministrazione di centrodestra con Marco Bucci, ora presidente della Regione Liguria, il centrosinistra cerca di riconquistare il Comune puntando su Silvia Salis, ex atleta olimpica e volto nuovo della politica cittadina. A contenderle il ruolo di primo cittadino è Pietro Piciocchi, vicesindaco uscente e assessore al Bilancio, sostenuto dal centrodestra unito.
Ravenna: centrosinistra compatto, centrodestra diviso
Situazione diversa a Ravenna, dove il centrosinistra si presenta unito con Alessandro Barattoni, segretario provinciale del Partito Democratico, appoggiato anche dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale. Il fronte del centrodestra, invece, appare spaccato: Fratelli d’Italia e Forza Italia sostengono Nicola Grandi, mentre la Lega ha scelto un candidato autonomo, Alvaro Ancisi, veterano della politica locale.
Matera e Taranto: sfide frammentate tra Pd, M5S e centrodestra
Le elezioni a Matera e Taranto si giocano su un campo ancor più complesso. A Matera, il Movimento 5 Stelle sostiene il sindaco uscente Domenico Bennardi, mentre il Partito Democratico ha scelto Roberto Cifarelli, senza presentarsi con il simbolo ufficiale. Il centrodestra, più compatto, si è schierato con Antonio Nicoletti.
A Taranto la frammentazione è ancora più marcata: il Pd candida Piero Bitetti, mentre i 5 Stelle si presentano autonomamente con Annagrazia Angolano. Anche la destra è divisa: il centrodestra, senza la Lega, appoggia Luca Lazzàro, ex presidente regionale di Confagricoltura. Il Carroccio, invece, ha deciso di puntare su Francesco Tacente, avvocato e presidente uscente del Consorzio dei trasporti pubblici.
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