di Ennio Bassi

La segretaria per la Sicurezza Nazionale Kristi Noem ha definito il caso Harvard “un avvertimento per tutte le università”, mentre la Casa Bianca giustifica la misura come lotta contro “agitatori antiamericani e ideologie estremiste” all’interno degli atenei

Una giudice federale del Massachusetts, Allison Burroughs, ha concesso una sospensione temporanea di sei giorni al provvedimento dell’amministrazione Trump che vieta agli studenti stranieri di iscriversi o frequentare Harvard. La decisione arriva a pochi giorni dalle cerimonie di laurea, previste dal 27 al 29 maggio, e offre una prima tregua a oltre 7mila studenti internazionali a rischio espulsione.

Harvard non si è limitata a ottenere questa sospensione d’urgenza: ha anche presentato una causa legale contro il governo federale, accusandolo di violare la Costituzione e le leggi federali con la revoca dei programmi dedicati agli studenti stranieri. Nel ricorso, l’università definisce la decisione “una palese violazione” e avverte che “con un colpo di penna” il governo rischia di cancellare un quarto degli iscritti, molti dei quali contribuiscono in modo decisivo alla vita accademica e alla missione di Harvard. “Senza i suoi studenti internazionali, Harvard non è Harvard”, ha dichiarato il presidente Alan Garber.Parallelamente, anche un altro giudice federale, Jeffrey S. White, in California, aveva sospeso il bando in attesa di chiarimenti, segno che la battaglia legale sarà lunga e complessa.

Dietro la stretta governativa si intravede una strategia più ampia dell’amministrazione Trump, mirata a forzare università, media, studi legali e tribunali a conformarsi al suo programma politico. La segretaria per la Sicurezza Nazionale Kristi Noem ha definito il caso Harvard “un avvertimento per tutte le università”, mentre la Casa Bianca giustifica la misura come lotta contro “agitatori antiamericani e ideologie estremiste” all’interno degli atenei.

La comunità accademica, però, teme che si tratti di un attacco diretto alla libertà di studio e all’internazionalità delle università americane, con conseguenze che potrebbero estendersi ben oltre Harvard. L’udienza definitiva è fissata per il 29 maggio, ma nel frattempo il destino di migliaia di studenti stranieri resta appeso a un filo tra tribunali e politica.

 

(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati

L’articolo Caso Harvard, giudice federale sospende per 6 giorni l’espulsione degli studenti stranieri proviene da Associated Medias.