di Carlo Longo

Accordo per lo scambio di mille prigionieri tra Russia e Ucraina. Putin annuncia una zona cuscinetto al confine, mentre si parla di nuovi negoziati in Vaticano

russia e ucrainaCrescono i segnali di dialogo sul fronte Russia e Ucraina. Secondo quanto riportato dall’agenzia russa Tass, il governo di Mosca ha confermato la ricezione dell’elenco dei militari ucraini che Kiev chiede siano liberati nell’ambito di un patto di scambio di prigionieri. L’accordo, che prevede la liberazione reciproca di mille detenuti per parte, è stato definito durante i colloqui tra le delegazioni dei due Paesi tenutisi a Istanbul lo scorso 16 maggio.

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha precisato che le autorità russe stanno valutando i nominativi proposti da Kiev. Già nei giorni precedenti, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva annunciato che l’Ucraina aveva ricevuto l’elenco dei prigionieri russi che Mosca intende riportare in patria.

Putin e la creazione di una “zona cuscinetto” sul confine orientale

Parallelamente agli sviluppi diplomatici, il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato un piano strategico per istituire una “zona cuscinetto” lungo il confine con l’Ucraina. L’obiettivo dichiarato è quello di proteggere le regioni russe più esposte, recentemente bersaglio di raid e attacchi. Durante una riunione governativa, Putin ha confermato che le forze armate russe stanno già attuando le misure necessarie per implementare questa barriera difensiva.

Nel frattempo, il ministero della Difesa di Mosca ha comunicato l’avanzata delle proprie truppe nell’est dell’Ucraina, annunciando la conquista del villaggio di Novaya Poltavka nella regione di Donetsk.

Smentita del Cremlino sulle parole di Trump: “Non risulta alcuna intenzione bellica”

Mosca ha anche smentito le notizie pubblicate dal Wall Street Journal, secondo cui l’ex presidente americano Donald Trump avrebbe riferito a leader europei che Vladimir Putin non sarebbe disposto a negoziare la fine del conflitto. Il portavoce Peskov ha definito “non corrispondente al vero” questa versione, affermando che il Cremlino è a conoscenza di quanto effettivamente discusso tra Putin e Trump. “Non sappiamo cosa Trump abbia detto successivamente, ma conosciamo la sua dichiarazione ufficiale”, ha precisato Peskov.

Prospettive di dialogo: ipotesi di nuovi incontri in Vaticano

Sempre secondo il Wall Street Journal, è al vaglio un nuovo appuntamento negoziale tra Mosca e Kiev che potrebbe tenersi in Vaticano a metà giugno. Tuttavia, il portavoce del Cremlino ha raffreddato le aspettative, sottolineando che al momento non esistono date o accordi concreti per una nuova sessione diplomatica. “Sono in corso lavori per dare seguito agli accordi presi a Istanbul, ma non c’è nulla di definito sui prossimi colloqui”, ha detto Peskov.

Difesa ucraina: abbattuti oltre cento droni in una sola notte

Sul campo, continua l’intensa attività bellica. Nella notte tra il 20 e il 21 maggio, l’Ucraina è stata colpita da un massiccio attacco russo con l’impiego di 128 droni, tra cui molti modelli kamikaze di fabbricazione iraniana Shahed, e un missile balistico Iskander-M. L’Aeronautica ucraina ha annunciato via Telegram di aver abbattuto o neutralizzato 112 di questi velivoli ostili grazie alle difese aeree e ai sistemi di guerra elettronica.

In particolare, 74 droni sono stati abbattuti dalle batterie antiaeree, mentre altri 38 sono stati disattivati da contromisure elettroniche e si sono schiantati in zone disabitate. Le regioni di Dnipropetrovsk, Donetsk, Kharkiv e Mykolaiv risultano tra le più colpite dall’operazione.

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