di Corinna Pindaro

Vladimir Putin e Donald Trump hanno discusso del conflitto in Ucraina e della possibilità di nuovi negoziati di pace. Si apre uno spiraglio per il dialogo, mentre Washington non esclude nuove sanzioni

Una telefonata definita “significativa, franca e molto utile” ha riacceso oggi, 19 maggio, i riflettori sul confronto diplomatico tra Russia e Stati putin trumpUniti. Protagonisti del lungo colloquio sono stati Vladimir Putin, presidente russo, e Donald Trump, attuale capo della Casa Bianca. La conversazione, durata più di due ore, è avvenuta mentre Putin si trovava a Sochi per l’inaugurazione di un’accademia musicale, come confermato dal Cremlino e riportato dall’agenzia russa Tass.

Secondo quanto riferito dalle fonti russe, il presidente Putin ha espresso apprezzamento per il sostegno di Washington alla riapertura di un dialogo diretto tra Mosca e Kiev, sottolineando l’importanza di affrontare le cause profonde della crisi per arrivare a una pace duratura.

 Compromesso e negoziato: il messaggio di Putin a Trump

Durante il colloquio, Putin ha ribadito che Russia e Ucraina devono dimostrare disponibilità a trovare un’intesa che sia accettabile per entrambe le parti. Ha inoltre insistito sul fatto che una vera risoluzione del conflitto potrà avvenire solo affrontando le radici del problema, superando le logiche di contrapposizione e cercando soluzioni condivise.

Fonti americane, tra cui la CNN, riferiscono che prima di parlare con Putin, Trump avrebbe avuto un colloquio telefonico anche con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a conferma del tentativo statunitense di posizionarsi come mediatore nella crisi.

Spiragli per un incontro diretto tra Trump e Putin

Le dichiarazioni rilasciate nelle ore precedenti dalla portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, aprono anche a un altro scenario: quello di un possibile incontro in presenza tra Trump e Putin. Secondo Leavitt, il presidente americano sarebbe “disponibile a un faccia a faccia” con il leader del Cremlino, anche se da Washington si mantiene un certo pragmatismo. Restano infatti in considerazione nuove sanzioni nei confronti della Russia, a dimostrazione del fatto che la linea di dialogo non esclude la pressione politica ed economica.

Cautela dal Cremlino: nessun vertice in programma, ma porte aperte

Dal lato russo, la reazione è stata più contenuta. Il portavoce di Putin, Dmitry Peskov, ha chiarito che al momento “non è previsto alcun incontro tra i due presidenti”. Tuttavia, ha lasciato intendere che le recenti aperture potrebbero creare le condizioni per sviluppi futuri nei rapporti bilaterali, qualora il clima internazionale lo permetta.

Uno scenario in evoluzione

La telefonata Putin-Trump rappresenta un segnale di possibile svolta nel panorama geopolitico, soprattutto per quanto riguarda la guerra in Ucraina. L’eventuale riavvicinamento tra Mosca e Washington, sebbene ancora incerto, potrebbe costituire il primo passo verso un nuovo ciclo di diplomazia multilaterale in un contesto segnato da anni di tensioni.

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