di Emilia Morelli

Manifestanti pro-Palestina contestano la presenza di ospiti legati alla comunità ebraica al Salone del Libro di Torino. Sit-in, scontri con la polizia e nuove mobilitazioni annunciate

salone del libroLa protesta per la Palestina ha fatto oggi irruzione al Salone del Libro di Torino, inaugurato ufficialmente nella giornata di giovedì. Nel pomeriggio, un gruppo di manifestanti si è radunato davanti ai cancelli del Lingotto, dove era previsto un dibattito con il presidente della Comunità ebraica torinese Dario Disegni e lo storico Claudio Vercelli. I due relatori, alla luce del clima di tensione, hanno scelto di non partecipare all’evento, che si è comunque tenuto.

 Cariche della polizia e bandiere palestinesi all’interno del Salone del Libro

I manifestanti hanno iniziato a battere con pugni e calci contro le griglie d’ingresso, riuscendo ad aprire un varco. A quel punto è partita una carica di respingimento da parte della polizia, che ha utilizzato scudi e manganelli per contenere i partecipanti alla protesta.

Sei attivisti sono comunque riusciti a entrare all’interno del Salone. Avvicinatisi alla sala in cui era in corso la presentazione del libro “La cultura dell’odio” di Nathan Greppi, hanno svolto un’azione simbolica: hanno steso una bandiera palestinese a terra, improvvisando un breve sit-in silenzioso, senza entrare nella sala.

 Il comitato “Torino per Gaza”: “Vergogna nel giorno della Nakba”

La protesta è stata organizzata dal comitato Torino per Gaza, in opposizione alla presenza, definita “inaccettabile”, di un “giornalista sionista” al Salone. “È vergognoso che questo accada in un luogo che si autodefinisce il cuore della cultura torinese, proprio nell’anniversario della Nakba“, ha dichiarato al megafono una manifestante, riferendosi alla ricorrenza dell’esodo forzato dei palestinesi del 1948.

I manifestanti hanno poi esposto bandiere palestinesi sulla scalinata d’ingresso del Lingotto, con cartelli recanti la scritta “In silenzio per la Palestina”. Al termine della protesta, è stato lanciato un nuovo appuntamento: un corteo previsto per sabato pomeriggio con partenza da piazza Crispi.

Alla mobilitazione hanno aderito anche attivisti del Collettivo universitario autonomo, di Potere al Popolo e di Rifondazione Comunista.

Proteste anche al Campus Einaudi: tensioni all’evento promosso dall’Ugei

Una seconda protesta si è svolta nel primo pomeriggio al Campus Einaudi, dove era in programma la presentazione del Manifesto Nazionale per il diritto allo studio, tra i cui promotori figura anche l’Ugei – Unione Giovani Ebrei d’Italia.

Secondo gli attivisti pro-Palestina, il Manifesto rappresenterebbe una risposta polemica alle recenti occupazioni universitarie a sostegno della Palestina. Le tensioni si sono ripetute anche oggi, seppure senza scontri diretti tra i gruppi.

Tuttavia, dall’Ugei sono giunte denunce di atti intimidatori: “Minacce, strattonamenti, sputi, schiaffi, spille strappate e diritto di parola negato”, si legge in una nota dell’associazione.

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