di Corinna Pindaro

Scontro acceso alla Camera tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein durante il premier time: la sanità pubblica, i fondi mancanti e le accuse sul collasso del sistema infiammano l’Aula

sanità Sembrava una seduta relativamente pacata, quella del premier time del 14 maggio alla Camera, finché non è intervenuta la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein. Il tema? Uno dei più caldi e sentiti nel Paese: la sanità pubblica. E da lì, lo scontro con la premier Giorgia Meloni è diventato inevitabile.

Schlein: “Si ignora la sanità. Oggi si deve scegliere tra mangiare e curarsi”

Elly Schlein, seconda a intervenire dopo Noi Moderati, ha puntato il dito contro il governo accusandolo di ignorare l’emergenza sanitaria:

“La sanità è al collasso, il personale è stremato, 40mila medici sono già fuggiti all’estero”.
Schlein ha raccontato un episodio avvenuto a Taurianova, dove alcune fioraie le hanno detto di essere costrette a scegliere tra mangiare e curarsi. La leader dem ha anche esibito un grafico per mostrare i presunti tagli alla sanità pubblica, aggiungendo che il suo partito ha indicato dove trovare 5 miliardi da destinare al settore, senza ricevere risposta.

Meloni replica: “Propaganda e bugie, il Fondo sanitario è al massimo storico”

La risposta di Giorgia Meloni è stata immediata e infuocata:

“È sempre difficile parlare con chi, per fare propaganda, è costretto a mentire”.
La premier ha rivendicato l’aumento del Fondo sanitario nazionale, passato da 126 a 136 miliardi di euro dal suo insediamento. Poi l’affondo:
“Quando eravate al governo non vi siete mai sognati di fare un aumento simile. Ora che siete all’opposizione fate solo ‘makumbe’”.
L’uso della parola “makumbe” (allusione a rituali magici negativi) ha provocato ulteriori proteste in Aula-

Schlein: “Curarsi è diventato un lusso, questa è la tassa Meloni”

La segretaria Pd ha replicato con fermezza, accusando la premier di vivere in una bolla lontana dalla realtà degli ospedali italiani:

“Volete una sanità a misura del portafogli. I vostri tagli li pagano i cittadini”.
Schlein ha criticato la gestione delle liste d’attesa e ha sottolineato come alcuni membri del governo trarrebbero beneficio dal sistema sanitario privato. Il riferimento, seppur implicito, è andato a Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute, che detiene quote in una clinica privata.

Sulla sanità accuse reciproche e scaricabarile

Infine, Schlein ha denunciato quello che definisce uno schema ricorrente dell’esecutivo:

“È sempre colpa di qualcun altro: le regioni, l’Europa, i giudici. Dopo tre anni, le responsabilità sono sue. Gli italiani non sono fessi”.
E ha concluso:
“Siamo la Repubblica delle liste d’attesa”.

Lo scontro tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein ha riportato al centro del dibattito politico la crisi della sanità pubblica. Un tema cruciale per milioni di italiani, che rischia di diventare uno degli argomenti cardine della prossima campagna elettorale.

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