di Corinna Pindaro
Nuova apertura per la pace in Ucraina: Erdogan propone Istanbul come sede per i negoziati. Zelensky pronto all’incontro con Putin, ma l’Europa resta cauta
Un colloquio telefonico tra Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan riaccende le speranze di una svolta diplomatica nel conflitto russo-ucraino. Il presidente turco ha proposto di far ripartire i negoziati interrotti nel 2022 proprio da Istanbul, dove si erano fermati. Secondo quanto riportato dalla presidenza turca, Ankara è pronta a offrire nuovamente la propria mediazione per una soluzione duratura del conflitto.
Nelle stesse ore Erdogan ha parlato anche con Emmanuel Macron, sostenendo di vedere un «punto di svolta storico» all’orizzonte, nel tentativo di consolidare un fronte diplomatico più ampio per favorire la pace.
Putin: “Riprendiamo il dialogo il 15 maggio, senza precondizioni”
In un messaggio notturno riportato dall’agenzia Ria Novosti, Putin ha confermato la volontà di riavviare il dialogo diretto con l’Ucraina. Il leader del Cremlino ha proposto il 15 maggio come data per l’incontro, sempre a Istanbul. Ha inoltre accusato Kiev di aver respinto precedenti proposte di cessate il fuoco, tra cui l’ultima di tre giorni. Tuttavia, ha affermato che Mosca è pronta a sedersi al tavolo “senza condizioni preliminari”.
Putin ha anche espresso apprezzamento per l’amministrazione Trump, che secondo lui starebbe svolgendo un ruolo attivo nel promuovere la mediazione tra le parti.
Trump spinge per una risposta rapida: “Kiev accetti subito”
Il presidente americano Donald Trump ha reagito con urgenza, pubblicando su Truth un messaggio diretto a Kiev: “L’Ucraina dovrebbe accettare IMMEDIATAMENTE”. Trump ha espresso il timore che la controparte ucraina non sia realmente intenzionata a raggiungere un’intesa, accusando entrambe le parti di temporeggiare. Il tycoon ha inoltre sottolineato che un incontro diretto permetterebbe di chiarire le intenzioni e i margini di trattativa, mettendo pressione su Zelensky per una decisione rapida.
Zelensky rilancia: “Attendo Putin in Turchia, personalmente”
Poco dopo è arrivata la risposta di Volodymyr Zelensky. Il presidente ucraino ha dichiarato pubblicamente su X di essere disponibile a partecipare all’incontro con Putin, a condizione che venga stabilito da subito un cessate il fuoco duraturo. «Non ha senso prolungare ulteriormente le violenze», ha scritto. Ha poi sfidato direttamente il suo avversario russo: «Sarò a Istanbul giovedì. Mi auguro che questa volta non ci siano scuse».
Le riserve dell’Europa: “Serve un cessate il fuoco immediato”
Le principali cancellerie europee restano caute. Il presidente francese Emmanuel Macron, parlando da Przemysl, ha definito l’apertura russa “un primo passo”, ma ha sottolineato che senza una tregua incondizionata non ci possono essere veri negoziati. Anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha ribadito la posizione europea: “Mosca deve accettare subito un cessate il fuoco. Solo allora si potrà parlare davvero di pace”.
Entrambi i leader erano stati a Kiev il giorno precedente per sostenere la proposta ucraina di una tregua di 30 giorni, avanzata durante il summit dei paesi dell’Unione Europea più coinvolti nel sostegno a Zelensky.
Putin e l’Europa: tensioni e aperture nel discorso del Cremlino
Infine, Putin ha lanciato un messaggio ai paesi dell’Unione Europea, auspicando un futuro di rapporti “costruttivi”, anche con gli stati che oggi adottano “toni aggressivi e ultimativi”. Il leader russo ha dichiarato di credere che col tempo si potrà superare l’attuale fase di tensione e ritrovare una forma di cooperazione, sebbene abbia criticato apertamente la retorica ostile di alcune capitali e
(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
L’articolo Negoziati di pace Russia-Ucraina: Erdogan rilancia i colloqui a Istanbul, Zelensky apre a Putin proviene da Associated Medias.

