di Aisha Harrison
Primo Pontefice latinoamericano e gesuita, ha segnato un’epoca con il suo messaggio di misericordia, giustizia e pace. Dal presidente Mattarella a Ursula von der Leyen, da Meloni a Macron, unanime il cordoglio della politica mondiale. Campane a lutto in tutta Italia, bandiere a mezz’asta e partite di calcio sospese.
Papa Francesco si è spento questa mattina alle 7:35 nella residenza di Casa Santa Marta. Aveva 88 anni. Dopo 38 giorni di ricovero per una polmonite bilaterale complicata, il Pontefice era rientrato in Vaticano con la volontà di trascorrere la Pasqua vicino alla sua comunità. Ieri, domenica 20 aprile, aveva compiuto il suo ultimo gesto pubblico: affacciarsi sulla papamobile per salutare i fedeli riuniti in piazza San Pietro.
Con la sua morte, si chiude un pontificato durato dodici anni, iniziato nel marzo 2013 con il nome di Francesco, il primo Papa latinoamericano, il primo gesuita, il primo a scegliere il nome del santo di Assisi, simbolo di povertà, pace e fratellanza.
Il cordoglio della politica italiana
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso «grande dolore personale»:
«La sua morte suscita commozione tra gli italiani e in tutto il mondo. Il suo insegnamento ha richiamato la solidarietà, la vicinanza ai più deboli, la pace. La sua eredità è una responsabilità da raccogliere».
La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, visibilmente commossa, ha definito il Papa «un grande uomo e un grande pastore»:
«Ci lascia un esempio indelebile. Ha avuto il coraggio di chiedere al mondo un cambio di rotta, verso una società che non distrugge ma custodisce».
Anche il presidente del Senato Ignazio La Russa e il presidente della Camera Lorenzo Fontana hanno voluto ricordare il Pontefice:
«Una guida spirituale che ha saputo incarnare misericordia e solidarietà», ha detto La Russa.
«Le sue parole resteranno un faro per le generazioni future», ha aggiunto Fontana.
Il vicepremier Antonio Tajani ha definito Francesco «un amico dell’Italia», ricordando il suo impegno per la fratellanza e la cura del creato.
Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha parlato a nome della città che il Papa ha tanto amato:
«Roma piange un pastore umile e coraggioso. Il suo sorriso, la forza quieta delle sue parole resteranno nel cuore della città».
Le reazioni dal mondo
La notizia ha suscitato reazioni immediate anche a livello internazionale. Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato: «Ha voluto che la Chiesa portasse gioia e speranza ai più poveri».
La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen lo ha ricordato come «una guida che ha ispirato milioni di persone, ben oltre la Chiesa», mentre la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha scritto: «L’Europa piange la scomparsa di un uomo di speranza».
Dal Medio Oriente, il presidente israeliano Isaac Herzog ha definito Francesco «un uomo di immensa fede e grande misericordia, impegnato per la pace in un’epoca turbolenta». Ha inviato le sue condoglianze alle comunità cristiane di Israele e al mondo intero.
Dagli Stati Uniti, il vicepresidente JD Vance, in visita ieri in Vaticano, ha voluto condividere un ricordo personale: «Sono stato felice di vederlo ieri. Lo ricorderò sempre per le sue omelie nei primi giorni del Covid. È stato veramente meraviglioso».
Il premier olandese Dick Schoof ha parlato di un Papa «sobrio, compassionevole, che ha saputo affrontare le grandi questioni del nostro tempo», mentre il cancelliere tedesco Friedrich Merz lo ha ricordato come «una guida guidata da umiltà e fede».
La voce della Chiesa
Profondamente toccato anche il mondo ecclesiastico. Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della CEI, ha affermato con voce commossa:
«Il Papa si è donato fino alla fine. È il momento del silenzio e della preghiera. Tutte le chiese in Italia suonino le campane a lutto».
La Santa Sede ha fatto sapere che nelle prossime ore verrà comunicato il programma delle esequie e l’apertura della camera ardente in San Pietro, dove sono attese centinaia di migliaia di pellegrini.
L’omaggio del Paese
In segno di lutto, le bandiere a Palazzo Chigi e negli edifici istituzionali sono state abbassate a mezz’asta. La Lega Serie A ha sospeso tutte le partite previste per oggi, segno del profondo impatto della notizia anche nella quotidianità del Paese.
Papa Francesco lascia un’eredità spirituale e umana incancellabile: il suo magistero ha saputo toccare i cuori, avvicinare la Chiesa ai poveri, chiedere perdono per gli errori del passato e costruire ponti di dialogo, anche nei luoghi più remoti del mondo. Un Papa che ha saputo essere voce di chi non ha voce.
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