di Emilia Morelli
Il commissario europeo al commercio tenta di negoziare un’intesa con la Casa Bianca, ma le trattative non stanno dando i risultati sperati. In arrivo Giorgia Meloni, prima leader UE a incontrare Trump nella nuova fase della guerra commerciale
Il viaggio di Maros Sefcovic nella capitale statunitense rappresenta uno dei momenti più delicati per le relazioni economiche tra Unione Europea e Stati Uniti. Il commissario europeo per il commercio è volato a Washington con l’ambizione di ottenere un’intesa che possa scongiurare una nuova escalation di dazi sulle merci europee, ma i primi giorni della missione non sembrano aver prodotto risultati concreti. Le posizioni restano distanti, e i progressi, secondo Bloomberg, sono stati minimi.
Le perplessità europee e le richieste americane
Le delegazioni sembrano muoversi con estrema cautela. I negoziatori europei avrebbero espresso perplessità riguardo alle richieste avanzate dagli emissari americani, vicini alla nuova amministrazione guidata da Donald Trump. In particolare, Sefcovic avrebbe faticato a cogliere con chiarezza gli obiettivi concreti dell’amministrazione statunitense. Nonostante ciò, da Bruxelles si insiste nel definire il confronto “produttivo”, evitando toni allarmistici.
La proposta di Bruxelles e il muro americano
Nel tentativo di sbloccare il negoziato, l’Unione Europea avrebbe messo sul piatto un’offerta articolata: incremento degli acquisti di gas liquido statunitense, sospensione temporanea della web tax e garanzie contro triangolazioni di prodotti cinesi. In cambio, l’UE ha chiesto la rimozione completa dei dazi su tutti i beni industriali, comprese le automobili. Tuttavia, secondo fonti vicine ai colloqui, Washington avrebbe già respinto questa proposta, scegliendo di mantenere la maggior parte delle tariffe commerciali attualmente in vigore.
Meloni in arrivo: occhi puntati sull’incontro con Trump
Nel pieno delle tensioni commerciali, è atteso a Washington anche l’arrivo della premier italiana Giorgia Meloni. Il suo incontro con Donald Trump, previsto per giovedì, sarà osservato con particolare attenzione. Il Guardian ha sottolineato come Meloni, definita la “prescelta” di Trump, rappresenti un ponte politico tra Washington e Bruxelles, ma anche una figura chiave per la credibilità dell’UE negli equilibri transatlantici.
Una missione politica e diplomatica
Alla vigilia della partenza per gli Stati Uniti, Meloni ha riunito i vertici del governo italiano a Palazzo Chigi, coinvolgendo i principali ministri per mettere a punto la strategia diplomatica. L’obiettivo è duplice: rafforzare i legami con l’amministrazione americana e difendere gli interessi economici europei. Il suo faccia a faccia con Trump sarà il primo bilaterale ufficiale da quando la guerra commerciale ha riacceso le tensioni tra le due sponde dell’Atlantico.
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