di Carlo Longo
Navarro, economista anticinese scoperto per caso online, diventa consigliere della Casa Bianca, ma dietro il suo pensiero si nasconde un’identità fittizia e una visione controversa
All’inizio del suo primo mandato, Donald Trump si trova a dover costruire una squadra economica che rifletta la sua visione aggressiva verso la Cina. Serve qualcuno che conosca a fondo le dinamiche commerciali con Pechino e che proponga soluzioni drastiche. Ma trovare il candidato ideale non è semplice. È allora che Jared Kushner, genero e consigliere del presidente, opta per un metodo poco convenzionale: una ricerca su Amazon.Tra i risultati spicca un libro dal titolo inequivocabile, Death by China. L’autore è Peter Navarro, economista dal profilo marcatamente anti-cinese. Kushner lo contatta, Trump lo incontra e ne rimane colpito: l’uomo perfetto per attuare la sua guerra commerciale. Assunzione immediata. Non si tratta di una leggenda metropolitana, ma di quanto riportato dallo stesso Kushner in un’intervista a Vanity Fair nel 2017.
Navarro consigliere fedele e una strategia a colpi di dazi
Navarro entra così a far parte della cerchia ristretta della Casa Bianca, diventando presto uno degli architetti principali della politica dei dazi contro la Cina. Per Trump, rappresenta la voce che sostiene l’imposizione di barriere tariffarie come arma per riequilibrare gli scambi internazionali.
Il suo ruolo non si limita all’elaborazione di strategie: Navarro diventa un fedelissimo, tanto da scontare quattro mesi di carcere per essersi rifiutato di testimoniare sull’assalto a Capitol Hill. La sua influenza si consolida quando Trump lo cita pubblicamente facendo riferimento a uno degli economisti che più lo hanno ispirato: Ron Vara.
Il mistero di Ron Vara: un alter ego letterario di Navarro
Ma chi è Ron Vara? Una domanda che si pone anche Tessa Morris-Suzuki, docente australiana, che inizia ad analizzare i testi di Navarro. Scopre presto che Ron Vara non è altro che un nome di fantasia. Anzi, un anagramma dello stesso Navarro. Le citazioni e le teorie di questo “esperto” non hanno alcuna base accademica: sono frutto dell’invenzione dell’autore stesso.
Navarro, incalzato dalla stampa, ammette tutto: Ron Vara è il suo “cameo”, un espediente narrativo simile alle comparse di Alfred Hitchcock nei suoi film. Una trovata originale? Forse. Ma anche un elemento inquietante, considerando l’influenza esercitata da queste idee sulle scelte di politica economica americana.
Effetti reali di una visione costruita
Nonostante la rivelazione, Navarro continua a essere ascoltato da Trump e torna in gioco nel momento in cui l’ex presidente si riaffaccia alla Casa Bianca. Le sue proposte – imposte doganali, misure punitive verso la Cina – hanno avuto effetti tangibili: una guerra commerciale con Pechino, un impatto negativo sui mercati e timori crescenti su inflazione e disoccupazione.
Anche personalità come Elon Musk non hanno risparmiato critiche, definendolo “più stupido di un sacco di mattoni”. Tuttavia, Navarro resta una figura centrale nell’universo trumpiano, affiancato da altri nomi controversi che condividono lo stesso approccio diretto e polarizzante.
La politica nell’era dei meme e della post-verità
L’ascesa e il ritorno di Navarro non sono solo la storia di un economista eccentrico, ma anche un simbolo della trasformazione del dibattito politico nell’epoca contemporanea. Tra meme virali che superano i reportage dei grandi quotidiani, criptovalute lanciate dallo Studio Ovale e operazioni che sfiorano l’insider trading, la politica americana sembra muoversi sempre più lontana dalle logiche istituzionali.
L’assurdità diventa normalità, e una figura scovata per caso online finisce per influenzare scelte strategiche globali. Navarro, come il suo alter ego Ron Vara, incarna un paradosso: ciò che non dovrebbe esistere, oggi può decidere le sorti dell’economia mondiale.
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L’articolo Peter Navarro, il guru dei dazi scelto da Trump su Amazon proviene da Associated Medias.

