di Emilia Morelli

Urne aperte per il referendum sulla riforma della giustizia: affluenza al 38,9% alle 19, sopra il dato del 2020. Ecco cosa sapere sul voto

REFERENDUM GIUSTIZIAÈ iniziata la due giorni di voto per il referendum confermativo sulla riforma della giustizia voluta dal governo Meloni. I seggi resteranno aperti oggi fino alle 23 e domani dalle 7 alle 15, quando si chiuderanno definitivamente le operazioni di voto e inizierà l’attesa per i risultati.

La consultazione riguarda una modifica costituzionale e, proprio per questa ragione, non prevede alcun quorum di partecipazione. A determinare l’esito sarà quindi soltanto la maggioranza dei voti validamente espressi.

Affluenza in aumento rispetto ai precedenti referendum

Il dato più rilevante della giornata riguarda la partecipazione. Alle 19, secondo la rilevazione del Viminale riferita alla totalità delle circa 61 mila sezioni, l’affluenza ha raggiunto il 38,9%. Si tratta di un valore superiore a quello registrato alla stessa ora nel referendum costituzionale del 2020, quando la partecipazione si era fermata al 29,68%.

Il confronto con le precedenti consultazioni evidenzia un interesse elettorale più marcato rispetto al passato. Quello registrato alle 19 rappresenta infatti il dato più alto, alla stessa ora, tra i referendum svolti su due giornate di voto.

Il precedente del 2020 e il peso del dato finale

Nel referendum costituzionale del 2020, dedicato al taglio del numero dei parlamentari, il dato finale dell’affluenza arrivò al 53,8%. Per questo motivo il valore registrato oggi viene osservato con particolare attenzione, perché potrebbe indicare una partecipazione complessiva significativa anche in questa tornata.

Le prossime rilevazioni ufficiali saranno fondamentali per capire se la spinta vista nelle prime ore riuscirà a mantenersi costante fino alla chiusura dei seggi.

Perché il referendum è valido anche senza quorum

A differenza dei referendum abrogativi, in questo caso non è necessario raggiungere una soglia minima di partecipazione. Il referendum confermativo sulla riforma della giustizia sarà valido qualunque sia il numero complessivo dei votanti.

Se prevarranno i sì, la riforma sarà definitivamente approvata e il presidente della Repubblica procederà con la promulgazione della legge costituzionale, che sarà poi pubblicata in Gazzetta Ufficiale. In caso di vittoria del no, invece, il testo approvato in Parlamento non entrerà in vigore.

Le regioni dove si vota di più e quelle in ritardo

Tra le regioni italiane, l’Emilia-Romagna si conferma quella con la partecipazione più alta, arrivando al 46,3% alle 19. Subito dietro si collocano Lombardia, Toscana e Veneto, tutte sopra la media nazionale.

Sul versante opposto, la Sicilia registra il dato più basso, con il 28,7%, seguita da Calabria e Campania. Il quadro territoriale mostra quindi un’Italia ancora una volta divisa sul piano della partecipazione elettorale, con il Centro-Nord mediamente più attivo rispetto al Sud.

Una giornata segnata anche da polemiche e tensioni

La giornata referendaria è stata accompagnata anche da accuse e contestazioni. In diverse città sono emerse segnalazioni relative a presunte irregolarità nei seggi, all’uso di simboli politici ritenuti non consentiti e a episodi di tensione tra rappresentanti delle diverse posizioni in campo.

Non sono mancati neppure casi isolati di violazioni delle regole di voto, come alcune denunce per fotografie scattate alla scheda elettorale all’interno dei seggi. Episodi che, pur non compromettendo l’andamento generale della consultazione, hanno contribuito ad accendere il clima politico attorno al referendum.

Attesa per il dato delle 23 e per i risultati di lunedì

L’attenzione si sposta ora sulla prossima rilevazione ufficiale dell’affluenza, prevista alle 23, che offrirà un’indicazione più precisa sull’andamento della partecipazione nella prima giornata. Poi sarà la volta del rush finale di domani mattina, con urne aperte fino alle 15.

Da quel momento inizierà il conto alla rovescia per conoscere l’esito del referendum sulla giustizia, uno dei passaggi politici più delicati per il governo e per l’assetto futuro della magistratura italiana.

(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati

L’articolo Referendum giustizia 2026, affluenza in crescita: alle 19 ha votato il 38,9% proviene da Associated Medias.