di Emilia Morelli

Nuova lista per il CdA di MPS presentata da Plt Holding: Luigi Lovaglio candidato AD. Cresce la tensione in vista dell’assemblea del 15 aprile

lovaglioA ridosso della scadenza, arriva una terza lista di candidati per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena, destinata a rimescolare gli equilibri interni. Tra i nomi spicca quello di Luigi Lovaglio, attuale amministratore delegato, escluso dalla proposta avanzata dal consiglio uscente nelle settimane precedenti.

Dopo le candidature già presentate dal board e da Assogestioni, questa nuova iniziativa introduce un ulteriore elemento di incertezza nella corsa per il controllo della governance della banca senese.

La mossa di Plt Holding e il ritorno di Lovaglio

A depositare la lista è stata Plt Holding, società riconducibile alla famiglia Tortora, che detiene oltre l’1,2% del capitale dell’istituto. L’elenco comprende dodici candidati e punta esplicitamente a ottenere la maggioranza del futuro consiglio, che resterà composto da quindici membri.

La proposta indica Lovaglio come amministratore delegato e affianca a lui Cesare Bisoni, già presidente di Unicredit, come candidato alla presidenza. La scelta rappresenta un chiaro segnale di continuità rispetto alla gestione recente della banca.

Le motivazioni degli azionisti proponenti

Secondo Pierluigi Tortora, presidente di Plt Holding, Lovaglio ha avuto un ruolo determinante nel processo di ristrutturazione e nel rilancio strategico dell’istituto. La nuova lista nasce con l’obiettivo di consolidare quanto costruito negli ultimi anni e accompagnare MPS in una fase di ulteriore sviluppo.

La proposta viene presentata come aperta al dialogo con gli altri azionisti, con l’intento di creare una governance stabile e orientata alla crescita di valore nel medio-lungo periodo.

I nomi della lista e la sfida numerica

Oltre ai vertici indicati, la lista include altri dieci candidati, tra cui Flavia Mazzarella, Livia Amidani Alberti, Massimo Di Carlo e Patrizia Albano. Completano il gruppo Carlo Corradini, Paola Leoni Borali, Paolo Massimo Martelli, Andrea Cuomo, Paola Girdinio e Dante Campioni.

Per risultare competitiva rispetto alla lista del consiglio uscente, questa proposta dovrà raccogliere una quota significativa di consenso in assemblea, stimata tra il 20% e il 25% del capitale presente.

Il confronto con il CdA uscente

La lista alternativa si pone in diretta contrapposizione con quella presentata dal consiglio in carica, che aveva escluso Lovaglio e indicato altri profili per il ruolo di amministratore delegato, tra cui Fabrizio Palermo, Corrado Passera e Carlo Vivaldi, con Nicola Maione candidato alla presidenza.

La scelta di estromettere l’attuale AD aveva già acceso il dibattito tra gli azionisti, creando divisioni all’interno della governance.

Verso l’assemblea decisiva di aprile

L’assemblea del 15 aprile sarà determinante per definire i nuovi assetti di MPS. Le modalità di voto, influenzate dalle recenti modifiche introdotte dalla legge Capitali, rappresentano un ulteriore fattore di incertezza.

In questo scenario complesso, il ritorno in campo di Lovaglio come candidato esterno potrebbe influenzare in modo significativo gli equilibri tra i principali azionisti, tra cui Caltagirone e Delfin, e rendere la competizione per il controllo della banca ancora più aperta.

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