di Redazione

Khatib era stato nominato ministro dell’Intelligence dalla Guida Suprema Ali Khamenei nel 2021 e aveva un ruolo chiave nel sostenere la repressione interna e le operazioni segrete del regime

 

Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha confermato l’uccisione del ministro dell’Intelligence iraniano, Ismail Khatib, in un attacco mirato dell’aviazione israeliana avvenuto nella notte a Teheran. “Nel corso della giornata sono previste importanti sorprese su tutti i fronti, che intensificheranno la guerra che stiamo conducendo contro l’Iran e Hezbollah”, ha dichiarato Katz dal quartier generale della Difesa a Tel Aviv. “Siamo nel mezzo della fase decisiva. La politica di Israele è chiara e inequivocabile: nessuno in Iran gode di immunità e tutti sono nel mirino”.

Khatib era stato nominato ministro dell’Intelligence dalla Guida Suprema Ali Khamenei nel 2021 e aveva un ruolo chiave nel sostenere la repressione interna e le operazioni segrete del regime iraniano, in particolare contro Israele e i cittadini iraniani. Gli attacchi israeliani hanno avuto conseguenze anche nel centro di Beirut, dove la tv di Hezbollah, Al Manar, ha annunciato la morte del direttore dei programmi politici Mohammad Sherri e della moglie. Secondo Al Manar, i figli e i nipoti della coppia sono rimasti feriti e si trovano ricoverati in ospedale.

Il bilancio dei raid israeliani sul Libano è salito a 12 morti e 41 feriti, colpendo strutture dell’associazione Al-Quard al-Hasan, il braccio finanziario di Hezbollah, e centri di comando della divisione ‘Imam Hussein’. L’IDF ha dichiarato di aver preso misure preventive per limitare i danni ai civili, con avvisi, munizioni di precisione e sorveglianza aerea.

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha avvertito che le conseguenze della guerra in Medio Oriente colpiranno tutto il mondo e ha accolto con favore le critiche occidentali al conflitto. Intanto, il capo dell’esercito iraniano, Amir Hatami, ha dichiarato che la morte di Ali Larijani sarà vendicata e che gli attacchi israeliani su Tel Aviv sono stati lanciati per ritorsione. La Turchia ha annunciato lo schieramento di un nuovo sistema missilistico Patriot nella base di Incirlik, nella provincia di Adana, dopo che nelle scorse settimane missili provenienti dall’Iran avevano violato il suo spazio aereo.Gli Stati Uniti, dal canto loro, hanno colpito postazioni missilistiche iraniane lungo la costa vicino allo Stretto di Hormuz, mentre nuovi attacchi con droni hanno preso di mira l’ambasciata americana a Baghdad.

La tensione crescente ha già provocato vittime civili: due persone sono morte a Tel Aviv colpite da una bomba a grappolo iraniana a Ramat Gan, mentre nel Libano i raid israeliani hanno ferito decine di civili. Lo Stretto di Hormuz resta operativo con circa 90 navi transitate dall’inizio del conflitto, nonostante la chiusura di fatto della via navigabile. La situazione rimane estremamente fluida, con l’intensificarsi degli attacchi e le minacce di vendetta, mentre la comunità internazionale osserva preoccupata l’escalation tra Israele, Iran e Hezbollah.

 

 

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