di Guido Talarico
il ministro ha confermato personalmente l’accaduto, spiegando di aver parlato direttamente con il comandante della base. “Ho parlato personalmente con il colonnello Stefano Pizzotti, comandante della base. Stanno tutti bene”, ha assicurato Crosetto, sottolineando che al momento non risultano feriti tra i militari italiani
di Carlo Longo
Un missile ha colpito la base italiana di Erbil, nel Kurdistan iracheno, in un momento di crescente tensione militare in tutto il Medio Oriente. A rendere nota la notizia è stato il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha rassicurato immediatamente sull’incolumità del personale italiano presente nella struttura.
“Un missile ha colpito la nostra base di Erbil, non so ancora con che esito. Non ci sono vittime nel personale italiano”, ha scritto Crosetto in un messaggio inviato al deputato Angelo Bonelli, leader di Alleanza Verdi e Sinistra. Il messaggio è stato letto pubblicamente durante la trasmissione Realpolitik su Rete4.
Poco dopo, contattato dall’agenzia Adnkronos, il ministro ha confermato personalmente l’accaduto, spiegando di aver parlato direttamente con il comandante della base. “Ho parlato personalmente con il colonnello Stefano Pizzotti, comandante della base. Stanno tutti bene”, ha assicurato Crosetto, sottolineando che al momento non risultano feriti tra i militari italiani.
Anche il capo di Stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, si è immediatamente messo in contatto con il contingente per verificare la situazione e coordinare le prime valutazioni sull’attacco.
L’episodio avviene in una notte di forte escalation militare nella regione, con diversi fronti di tensione che coinvolgono Iran, Israele e le forze occidentali presenti nell’area. Nelle stesse ore in cui veniva colpita la base italiana, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniana ha annunciato una vasta operazione militare congiunta con Hezbollah contro Israele.
Secondo quanto riportato dall’agenzia iraniana Tasnim e ripreso dal Times of Israel, Teheran avrebbe lanciato diversi missili balistici, mentre il gruppo sciita libanese Hezbollah avrebbe attaccato con droni e razzi decine di obiettivi israeliani.
L’offensiva avrebbe coinvolto oltre cinquanta bersagli sul territorio israeliano. L’esercito israeliano, le Israel Defense Forces (Idf), ha dichiarato che Hezbollah ha lanciato circa 150 razzi nel giro di meno di tre ore contro il nord del Paese. In diversi comunicati il movimento armato libanese ha affermato di aver preso di mira insediamenti e infrastrutture militari, sostenendo di aver avvisato i residenti di evacuare un’area di cinque chilometri dal confine prima degli attacchi.
Nel frattempo altri Paesi della regione sono stati coinvolti indirettamente nella crisi. Il governo del Kuwait ha annunciato che le proprie difese aeree hanno intercettato diversi missili balistici diretti verso il territorio nazionale. Secondo quanto riferito da Al Jazeera, i proiettili erano diretti verso la parte meridionale del Paese e sono stati neutralizzati prima di causare danni o vittime.
La situazione appare ancora più delicata alla luce delle informazioni emerse su un precedente attacco avvenuto il primo marzo contro una base statunitense in Kuwait. Secondo quanto riportato dalla Cbs, il bilancio reale dell’attacco con drone attribuito all’Iran sarebbe molto più grave rispetto a quanto inizialmente comunicato dal Pentagono.
Oltre alle sei vittime già confermate, ci sarebbero almeno trenta militari statunitensi gravemente feriti, molti dei quali con traumi cranici, ustioni e ferite da schegge. Uno dei soldati coinvolti rischierebbe addirittura l’amputazione di un arto. In un primo momento il Dipartimento della Difesa americano aveva parlato di cinque feriti gravi e diversi feriti lievi.
Il portavoce del Pentagono, Sean Parnell, ha dichiarato che dall’inizio del conflitto con l’Iran circa 140 militari statunitensi sono rimasti feriti in vari attacchi nella regione. La maggior parte di loro, ha precisato, sarebbe comunque già tornata in servizio dopo le cure.
L’attacco alla base italiana di Erbil, pur senza conseguenze per il personale, si inserisce quindi in un quadro di tensione sempre più diffuso che coinvolge direttamente anche i contingenti occidentali presenti in Medio Oriente. La base di Erbil ospita infatti militari impegnati nelle missioni internazionali di supporto alla stabilità dell’Iraq e nella lotta contro le organizzazioni jihadiste.
Per il momento il governo italiano mantiene un atteggiamento prudente, limitandosi a monitorare l’evoluzione della situazione sul campo. Tuttavia l’episodio rappresenta un segnale della crescente vulnerabilità delle infrastrutture militari straniere nell’area e del rischio che l’escalation regionale possa coinvolgere sempre più attori internazionali.
(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
L’articolo Missile contro la base italiana a Erbil: Crosetto rassicura, “stanno tutti bene” mentre il Medio Oriente si infiamma proviene da Associated Medias.


