di Ennio Bassi
L’Associazione nazionale magistrati invita ad abbassare i toni nel dibattito sul referendum sulla riforma della giustizia, citando l’appello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Il clima politico attorno al referendum sulla riforma della giustizia continua ad accendersi. In questo contesto la Giunta esecutiva centrale dell’Associazione nazionale magistrati (Anm) ha lanciato un nuovo appello a tutte le forze politiche affinché il confronto torni su toni più moderati, richiamando esplicitamente l’invito alla cautela espresso dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
In una nota, l’Anm ha spiegato di aver scelto finora di non rispondere pubblicamente alle numerose critiche rivolte alla magistratura da esponenti politici, anche di primo piano. Una decisione presa proprio per evitare di alimentare ulteriormente lo scontro istituzionale.
Secondo i magistrati, tuttavia, il livello dello scontro verbale ha ormai superato una soglia preoccupante. «Il tono e le argomentazioni rivolte contro la magistratura italiana hanno raggiunto un livello inaccettabile per chi auspica una collaborazione rispettosa tra le istituzioni», si legge nella posizione espressa dalla Giunta. Nonostante ciò, l’associazione ha ribadito l’intenzione di mantenere la stessa linea prudente anche nelle prossime settimane.
Nel frattempo il dibattito politico è stato scosso da nuove polemiche. Al centro delle critiche sono finite alcune dichiarazioni di Giusi Bartolozzi, capa di gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio. Intervenendo in un dibattito su una televisione siciliana, TeleColor, Bartolozzi ha invitato i cittadini che ritengono di aver subito ingiustizie a sostenere il referendum, arrivando a definire la magistratura «plotoni di esecuzione».
Le parole hanno provocato una dura reazione da parte delle opposizioni. Il Movimento 5 Stelle ha parlato di affermazioni «eversive», mentre il Partito democratico le ha giudicate «inaccettabili». Alleanza Verdi e Sinistra ha chiesto le dimissioni della funzionaria.
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha preso le distanze dalle dichiarazioni, definendole inappropriate e affermando che Bartolozzi si scuserà. Nelle stesse ore anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta sul tema, pubblicando un video sui social in cui invita i cittadini a votare sì al referendum per ottenere «una giustizia più libera».
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