di Carlo Longo
Attacchi di droni e caccia britannici in azione: Cipro diventa un punto chiave nella guerra tra Iran, Israele e Stati Uniti, coinvolgendo anche l’Europa nel conflitto
La guerra tra Iran, Israele e Stati Uniti si allarga e coinvolge direttamente anche l’Europa. L’isola di Cipro è infatti diventata un punto strategico del conflitto, con attacchi di droni iraniani, missioni aeree britanniche e l’arrivo di navi militari europee per rafforzarne la difesa.
Situata a circa 70 chilometri dalla Turchia e a poco più di 100 chilometri dalla Siria, Cipro occupa una posizione chiave nel Mediterraneo orientale. L’isola, per anni meta turistica e hub finanziario internazionale, è oggi al centro di un delicato equilibrio militare.
La sua appartenenza all’Unione Europea rende inevitabile un coinvolgimento diretto del continente nella crisi che oppone Teheran, Gerusalemme e Washington.
Le basi militari britanniche e i caccia in azione
Uno dei fattori che rende Cipro strategica è la presenza delle basi militari britanniche di Akrotiri e Dhekelia, territori rimasti sotto il controllo del Regno Unito anche dopo l’indipendenza dell’isola nel 1960.
Da queste basi sono decollati nei giorni scorsi i caccia della Royal Air Force per intercettare e abbattere droni lanciati dall’Iran e dai suoi alleati regionali, tra cui Hezbollah.
Le missioni aeree vengono definite da Londra operazioni difensive, ma confermano quanto l’isola sia ormai coinvolta nella gestione militare della crisi.
Perché Cipro è diventata un obiettivo
Il rischio che Cipro potesse essere trascinata nel conflitto era stato evocato già nel 2024 dall’allora leader di Hezbollah Hassan Nasrallah, che aveva minacciato attacchi contro l’isola qualora fosse stata utilizzata come base militare contro le milizie filo-iraniane.
Con l’aumento delle tensioni tra Iran, Israele e Stati Uniti, la presenza militare sull’isola è cresciuta rapidamente. Il Regno Unito ha rafforzato la sua presenza con caccia F-35 e Typhoon, mentre un drone iraniano ha colpito un hangar nella base di Akrotiri causando evacuazioni parziali.
Anche l’aeroporto internazionale di Larnaca è stato temporaneamente chiuso dopo l’avvistamento di un oggetto volante proveniente dal Libano, poi abbattuto da un caccia greco.
Il ruolo della Nato e il rischio dell’articolo 5
Cipro non è membro della NATO, ma le basi militari britanniche presenti sull’isola fanno parte del territorio del Regno Unito. Un attacco diretto contro queste strutture potrebbe quindi essere interpretato come un’aggressione contro un Paese membro dell’Alleanza Atlantica.
Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha dichiarato che l’Alleanza è pronta a difendere ogni centimetro del territorio dei suoi membri.
Nel frattempo diverse marine europee – tra cui quelle di Grecia, Francia, Italia, Spagna e Paesi Bassi – stanno rafforzando la presenza navale nel Mediterraneo orientale per proteggere l’isola.
Un’isola segnata da una divisione storica
La situazione geopolitica di Cipro è resa ancora più complessa dalla sua divisione interna. Dopo l’indipendenza dal Regno Unito nel 1960, le tensioni tra la maggioranza greco-cipriota e la minoranza turco-cipriota sfociarono in un conflitto che culminò nel 1974 con l’intervento militare della Turchia.
Da allora l’isola è divisa tra la Repubblica di Cipro e la cosiddetta Repubblica Turca di Cipro del Nord, riconosciuta solo da Turchia.
Nonostante questa divisione, dal 2004 l’intera isola è formalmente parte dell’Unione Europea.
Crocevia di interessi internazionali
Oltre alla sua posizione strategica, Cipro è da tempo un crocevia di interessi economici e geopolitici. Negli ultimi anni decine di migliaia di cittadini della Russia si sono trasferiti sull’isola grazie a programmi di cittadinanza per investitori.
Anche molti cittadini di Israele possiedono proprietà sull’isola, utilizzata spesso come rifugio nei momenti di tensione nella regione.
Questa combinazione di basi militari, affari finanziari e comunità internazionali ha trasformato Cipro in uno dei principali centri di attività di intelligence nel Mediterraneo, con la presenza di servizi segreti come MI6, Mossad e FSB.
Un punto chiave per il futuro del conflitto
Con l’intensificarsi della guerra in Medio Oriente, Cipro rischia di diventare uno snodo sempre più importante sia per le operazioni militari sia per le attività diplomatiche e di intelligence.
La posizione geografica dell’isola e la presenza di infrastrutture militari occidentali la rendono un punto di osservazione privilegiato – ma anche un possibile bersaglio – nel conflitto che sta ridisegnando gli equilibri geopolitici della regione.
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