di Carlo Longo

Intervenendo a RTL 102.5, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affrontato i principali temi legati alla crisi in Medio Oriente

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha escluso un coinvolgimento diretto dell’Italia nel conflitto in Medio Oriente, sottolineando che il Paese non è in guerra e non ha intenzione di diventarlo. Intervistata da RTL 102.5, la premier ha espresso forte preoccupazione per l’evoluzione della crisi, che a suo avviso mette in evidenza anche una crescente difficoltà del sistema del diritto internazionale e degli organismi multilaterali.

Secondo Meloni, l’attuale quadro geopolitico è segnato da tensioni che affondano le radici negli ultimi anni, a partire da episodi che hanno messo in discussione l’ordine internazionale. In questo contesto, ha osservato, il rispetto delle regole condivise appare sempre più fragile.

Uno dei temi centrali affrontati dalla premier riguarda l’eventuale utilizzo delle basi militari presenti in Italia da parte degli Stati Uniti. Meloni ha ricordato che tali strutture sono regolate da accordi bilaterali risalenti al 1954 e successivamente aggiornati. Questi accordi prevedono già autorizzazioni tecniche per attività di carattere logistico o per operazioni non offensive.

La presidente del Consiglio ha precisato che eventuali richieste di utilizzo delle basi per operazioni diverse, come azioni militari dirette, richiederebbero una decisione politica del governo. In quel caso, ha aggiunto, sarebbe opportuno coinvolgere anche il Parlamento. Al momento, tuttavia, ha chiarito che non è arrivata alcuna richiesta in tal senso.

Meloni ha poi annunciato che l’Italia, insieme ad altri Paesi europei come Regno Unito, Francia e Germania, è pronta a fornire supporto ai Paesi del Golfo. Si tratta principalmente di assistenza legata alla difesa, in particolare alla difesa aerea. La scelta, ha spiegato, risponde sia ai rapporti di cooperazione con quelle nazioni sia alla necessità di garantire la sicurezza dei cittadini italiani e dei militari presenti nella regione. Nell’area operano infatti circa 2.000 soldati italiani e vivono decine di migliaia di connazionali. Inoltre, il Golfo rappresenta un’area strategica per l’approvvigionamento energetico dell’Italia e dell’Europa.

La premier ha anche espresso forte preoccupazione per la risposta militare dell’Iran, ritenuta potenzialmente destabilizzante per l’intera regione. I bombardamenti contro Paesi vicini, ha affermato, rischiano di alimentare un’escalation con conseguenze difficili da prevedere.

Infine, Meloni ha smentito con decisione le voci su presunte tensioni con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La presidente del Consiglio ha parlato di ipotesi infondate, spiegando di aver avuto anche recentemente un confronto con il capo dello Stato sulla situazione internazionale. Secondo la premier, tra Palazzo Chigi e il Quirinale esiste una piena sintonia nell’analisi delle preoccupazioni legate alla crisi. Ha inoltre sostenuto che le ricostruzioni su possibili divergenze rispondono a interessi esterni e non riflettono la realtà dei rapporti istituzionali.

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