di Carlo Longo

Il Parlamento approva la risoluzione del governo sulla crisi Iran-Golfo. Tajani e Crosetto riferiscono alle Camere mentre opposizioni e maggioranza si scontrano su basi Usa e diritto internazionale

iranLa crisi in Medio Oriente è arrivata al centro del dibattito politico italiano. I ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto hanno riferito alle Camere sull’evoluzione del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran e sulle richieste di supporto provenienti dai Paesi del Golfo.

Durante l’informativa parlamentare, il ministro della Difesa ha riconosciuto che l’attacco condotto da Stati Uniti e Israele contro Teheran è avvenuto “al di fuori delle regole del diritto internazionale”. Una dichiarazione che ha acceso il confronto politico tra governo e opposizioni.

Al termine del dibattito, la Camera dei deputati ha approvato la risoluzione della maggioranza con 179 voti favorevoli, 100 contrari e 14 astenuti. Successivamente anche il Senato ha dato il via libera allo stesso documento con 94 voti a favore, 39 contrari e 8 astenuti.

Le richieste dei Paesi del Golfo e il ruolo dell’Italia

Il governo ha spiegato che l’Italia sta monitorando con attenzione la situazione nella regione e le richieste di aiuto avanzate da alcuni Paesi del Golfo. Secondo Tajani, la crisi coinvolge direttamente o indirettamente circa centomila cittadini italiani presenti nell’area.

Crosetto ha sottolineato che il livello di allerta per la sicurezza nazionale è stato innalzato e che la situazione internazionale è estremamente delicata. “Siamo in una fase drammatica e mai negli ultimi decenni siamo stati così vicini all’orlo dell’abisso”, ha dichiarato il ministro.

Il titolare della Difesa ha inoltre precisato che, almeno per ora, non è arrivata alcuna richiesta ufficiale per l’utilizzo delle basi militari statunitensi presenti in Italia. Qualora ciò avvenisse, ha assicurato, il governo tornerà a informare il Parlamento.

Lo scontro sulle basi americane in Italia

Uno dei punti più controversi del dibattito riguarda proprio l’eventuale utilizzo delle basi militari americane sul territorio italiano.

La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha attaccato duramente la linea del governo, sostenendo che autorizzare l’uso delle basi sarebbe contrario all’articolo 11 della Costituzione, che ripudia la guerra come strumento di offesa.

Schlein ha chiesto all’esecutivo di escludere fin da subito qualsiasi coinvolgimento militare. “Dovete dire di no già adesso”, ha dichiarato in Aula, criticando la possibilità che l’Italia possa sostenere indirettamente le operazioni militari.

Le critiche dell’opposizione e l’assenza di Meloni

Le opposizioni hanno contestato anche l’assenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante il dibattito parlamentare.

Schlein ha accusato la premier di non confrontarsi con il Parlamento su una crisi internazionale di grande portata, mentre il capogruppo del Movimento 5 Stelle Riccardo Ricciardi ha parlato di una posizione del governo troppo vicina alle strategie di Washington e Tel Aviv.

Meloni ha invece ribadito in precedenza che l’Italia non è in guerra e non intende entrare nel conflitto. La premier ha annunciato che interverrà in Parlamento l’11 marzo per riferire sulla situazione internazionale.

Tensioni anche in Senato durante il dibattito

Il confronto politico si è acceso anche a Palazzo Madama, dove si sono registrate tensioni tra il ministro Tajani e il leader di Italia Viva Matteo Renzi.

Renzi ha criticato duramente l’intervento del ministro degli Esteri e l’assenza della presidente del Consiglio, mentre Tajani ha replicato accusando l’ex premier di strumentalizzare la situazione.

Il presidente del Senato Ignazio La Russa è dovuto intervenire per riportare la calma durante la discussione.

Un dibattito destinato a continuare

La crisi in Medio Oriente e le possibili implicazioni per l’Italia continueranno a dominare il confronto politico nelle prossime settimane.

Il governo ha ribadito la volontà di evitare un coinvolgimento diretto nel conflitto, ma allo stesso tempo di mantenere un coordinamento stretto con gli alleati occidentali e con i partner europei.

La prossima tappa sarà proprio l’intervento della presidente del Consiglio in Parlamento, atteso nei prossimi giorni, che dovrebbe chiarire la linea politica dell’esecutivo di fronte all’escalation nella regione.

(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati

L’articolo Iran, il Parlamento approva la risoluzione della maggioranza: scontro politico sulle basi Usa proviene da Associated Medias.