di Redazione

I militari sono stati colpiti nel porto di Shuaiba durante quello che i funzionari hanno definito un attacco condotto con un sistema aereo senza pilota

 

Il Pentagono ha reso noti i nomi di quattro dei sei riservisti dell’esercito statunitense rimasti uccisi in un attacco con drone avvenuto il 1° marzo in Kuwait durante un’operazione militare nella regione. L’incidente, hanno precisato le autorità, è ancora sotto indagine.

I militari sono stati colpiti nel porto di Shuaiba durante quello che i funzionari hanno definito un attacco condotto con un sistema aereo senza pilota mentre erano impegnati a supporto dell’operazione Epic Fury. Tutti appartenevano al 103rd Sustainment Command con sede a Des Moines, nello Stato dell’Iowa, unità incaricata di fornire supporto logistico e operativo alle forze statunitensi all’estero.

I soldati identificati sono il capitano Cody Khork, 35 anni, di Lakeland (Florida); il sergente di prima classe Nicole Amor, 39 anni, di White Bear Lake (Minnesota); il sergente di prima classe Noah Tietjens, 42 anni, di Bellevue (Nebraska); e il sergente Declan Coady, 20 anni, di Des Moines (Iowa). I nomi degli altri due militari uccisi non sono stati ancora resi pubblici.

Il tenente generale Robert Harter, capo dell’Army Reserve e comandante generale del Comando della Riserva dell’Esercito, ha espresso il cordoglio delle forze armate: «Onoriamo i nostri eroi caduti, che hanno servito con coraggio e altruismo in difesa della nazione. Il loro sacrificio e quello delle loro famiglie non saranno mai dimenticati».

Secondo il Dipartimento della Difesa, i soldati stavano sostenendo operazioni militari nell’area quando si è verificato l’attacco.

Il capitano Cody Khork si era arruolato nella Guardia Nazionale nel 2009 come specialista nei sistemi missilistici multipli, diventando ufficiale di polizia militare della riserva nel 2014. Aveva partecipato a missioni in Arabia Saudita, a Guantánamo Bay e in Polonia, ricevendo numerose decorazioni, tra cui la Meritorious Service Medal.

Nicole Amor era entrata nella Guardia Nazionale nel 2005 come specialista logistico automatizzato, passando l’anno successivo alla riserva dell’esercito. Aveva partecipato a missioni in Kuwait e Iraq nel 2019 e ottenuto diverse onorificenze militari.

Noah Tietjens, meccanico di veicoli militari entrato nella riserva nel 2006, aveva completato due missioni in Kuwait. Il deputato del Nebraska Don Bacon ha ricordato il soldato definendolo «un uomo che ha dedicato la vita alla difesa del Paese e delle libertà fondamentali».

Il più giovane tra i militari identificati, Declan Coady, si era arruolato nel 2023 come specialista informatico dell’esercito ed è stato promosso postumo al grado di sergente. Tra le sue decorazioni figurano la National Defense Service Medal e l’Overseas Service Ribbon.

Autorità civili e militari hanno espresso vicinanza alle famiglie delle vittime, sottolineando come il loro servizio rappresenti «i più alti valori delle forze armate». Il maggiore generale Todd Erskine, comandante del 79th Theater Sustainment Command, ha dichiarato che «la sicurezza della nazione è garantita da uomini e donne coraggiosi come loro, pronti a rischiare tutto ogni giorno».

 

 

 

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