di Redazione

Il comandante del Centcom, ammiraglio Brad Cooper, ha definito l’operazione «senza precedenti»

Gli Stati Uniti hanno impiegato circa 50mila militari in Medio Oriente nell’ambito delle operazioni contro l’Iran, mentre ulteriori truppe e aerei da combattimento sono in fase di dispiegamento nella regione.

Lo ha reso noto su X il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom). In un video di aggiornamento della durata di circa cinque minuti, il comandante del Centcom, ammiraglio Brad Cooper, ha descritto l’operazione – denominata “Epic Fury” – come un intervento militare «senza precedenti».

Secondo Cooper, le prime 24 ore dell’offensiva hanno registrato un’intensità di attacchi superiore rispetto alle fasi iniziali della guerra in Iraq del 2003, con «il doppio delle operazioni condotte nello stesso arco di tempo».

L’ammiraglio ha inoltre affermato che le forze statunitensi stanno colpendo in modo significativo le capacità navali di Teheran. «Stiamo affondando la Marina iraniana», ha dichiarato, sostenendo che 17 imbarcazioni sarebbero già state distrutte.

Nel suo intervento, Cooper ha anche accusato l’Iran di attacchi indiscriminati contro obiettivi civili, denunciando il comportamento delle forze iraniane nel corso del conflitto.

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