di Corinna Pindaro

Il report del Garante dei detenuti rivela l’aumento della popolazione carceraria e dei decessi negli istituti penitenziari italiani nel 2025. In calo i suicidi, ma resta grave il problema del sovraffollamento

carceriNegli ultimi anni le carceri italiane hanno registrato un aumento costante della popolazione detenuta. È quanto emerge dal rapporto sui decessi negli istituti penitenziari relativo al 2025, pubblicato dal Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale.

Secondo i dati del report, il numero medio dei detenuti è cresciuto in modo significativo: si è passati dalle 53.758 persone presenti nel 2021 alle 62.841 registrate nel 2025. In quattro anni l’incremento complessivo è stato pari al 16,9%, un aumento che contribuisce ad aggravare il problema del sovraffollamento nelle strutture penitenziarie.

Aumentano i decessi negli istituti penitenziari

Parallelamente alla crescita della popolazione carceraria, è salito anche il numero delle morti avvenute dietro le sbarre. Nel 2025 i decessi sono stati 254, otto in più rispetto all’anno precedente.

Nonostante l’aumento in termini assoluti, la percentuale rispetto al totale dei detenuti resta stabile intorno allo 0,4%. Il dato evidenzia comunque una situazione critica che continua a sollevare interrogativi sulle condizioni di vita negli istituti penitenziari italiani.

Suicidi in lieve calo ma ancora molto diffusi

Un elemento che emerge dal report riguarda il numero dei suicidi, che nel 2025 risultano leggermente diminuiti. Nell’arco di un anno si è passati da 83 a 76 casi.

Nonostante la flessione, il fenomeno resta estremamente preoccupante: quasi una morte su tre in carcere è dovuta a suicidio. In termini percentuali, i suicidi rappresentano il 29,92% del totale dei decessi registrati negli istituti.

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