di Redazione

Risponderemo» ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, aggiungendo: «Fa parte della guerra, che piaccia o no», kasciandi intendere sviluppi imminenti. «Saprete molto presto chi controlla adesso l’Iran»

Due droni hanno colpito l’ambasciata degli Stati Uniti a Riad, portando la guerra in corso in Medio Oriente fin dentro il cuore diplomatico dell’Arabia Saudita. L’attacco ha provocato un incendio e danni materiali alla sede americana, senza vittime, ma ha immediatamente innescato la reazione di Washington. «Risponderemo» ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, aggiungendo: «Fa parte della guerra, che piaccia o no», kasciandi intendere sviluppi imminenti. «Saprete molto presto chi controlla adesso l’Iran», ha detto aggiungendo che la rappresaglia americana sarà annunciata a breve.Il presidente ha inoltre respinto i timori su una possibile escalation militare, sostenendo che Washington dispone di risorse sufficienti per sostenere il conflitto nel tempo: gli Stati Uniti, ha scritto su Truth Social, possono combattere «anche per sempre» grazie a scorte di munizioni «praticamente illimitate».

L’ambasciata ha ordinato la chiusura temporanea della struttura e invitato i cittadini americani a  evitare l’area fino a nuovo avviso. Secondo la difesa saudita, l’episodio rientra in un attacco più ampio: altri otto droni sono stati intercettati e distrutti nei pressi di Riad e della città di Al-Kharj.

 

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